Evoluzione dell'apparato respiratorio

La respirazione interna avviene nei mitocondri e consiste nell'ossidazione del glucosio. Nel processo si ha dispersione di energia.
Serve anche l'ossigeno, attraverso la respirazione esterna.
Gli organismi aerobi che usano ossigeno
gli organismi anaerobi non usano ossigeno
Batteri anaerobi e aerobi
Diffusione: le molecole passano da una maggiore a zone di minore concentrazione.
70 % azoto 21% ossigeno 0,03% anidride carbonica (atmosfera).
La pressione viene misurata in atmosfere al livello del mare 760 mm.
Tutti gli organismi hanno bisogno di energia. Se gli organismi sono unicellulari si ha la respirazione per diffusione.
Anellidi: ambiente terrestre, hanno apparato respiratorio.
Platelminti: ambiente acquatico
Celenterati: appiattiti, amebe
Tubifex: sono attorcigliati, se vivono in ambiente povero di ossigeno si allungano per aumentare la superficie assorbente.

Per gli animali terrestri apparato è introflesso (insetti – vertebrati - esseri umani, polmoni o simili).
Per gli animali acquatici apparato è estroflesso (pesci, branchie).
Gli anfibi e i rettili si avvalgono anche della respirazione cutanea.
Gli uccelli hanno sviluppato adattamenti particolari. Infatti ad ogni polmone sono attaccate diverse sacche aeree, che ad ogni respiro si sgonfiano e gonfiano in accordo con le pareti del corpo. Le sacche non hanno nessuno scambio d'aria, e così resta sempre un volume d'aria residuo, come avviene nei mammiferi.

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