Primi esperimenti sulla generazione spontanea dei microrganismi e invenzione del microscopio

Nel 1650 Francesco Redi dimostrò che l'insetti non nascono dalla carne o da qualsiasi altra cosa lasciata scoperta, cioè che non esiste la generazione spontanea. Mise sul tavolo un pezzo di carne scoperto uno coperto e li lascio così per qualche giorno.
Passato un po' di tempo si accorse che la carne scoperta aveva delle larve e quella coperta no. Ripeté l'esperimento più volte per essere sicuro che non fosse stato un caso. Non tutti ci credettero, molti erano convinti che nell'aria esistessero delle sostanze che sono a contatto diretto con la carne creavano degli insetti.
Qualche tempo dopo Galileo inventò il binocolo e quindi anche il microscopio.
I molti che non avevano creduto arredi dovettero ricredersi perché venne provato con il microscopio che le larve nascevano dalle uova che gli insetti, che volavano sulla carne, depositavano.

A questo punto sorse un altro dubbio, i microrganismi non potevano nascere dalle uova perché queste erano molto più grandi e così ricominciare a credere alla generazione spontanea.
Nel 1750 Lazzaro Spallanzani (sacerdote) volle provare che anche i microrganismi non si ricreavano spontaneamente.
Prese un brodo nutritizio e lo fece bollire. L'ho diviso in due parti, uno coprire l'altro lo lascia scoperto, più tardi osservò che quello coperto era limpido e quello scoperto si era scurito perché era stato colonizzato da organismi esterni. Spiegazione, i microrganismi vengono dall'aria.
Nel 1850 Luigi Pasteur fece ancora un esperimento con il brado nutritizio, fece bollire lo mise in 100 beute con il collo a cigno e lo lasciò per circa un anno; come previsto non successe nulla, ripetendo l'esperimento più volte ottenendo sempre lo stesso risultato dopo di che, spezzò il collo ad una beuta e solo dopo un giorno questa si era scurito.
Nel 1850 un giovane scienziato russo Oparin, scrisse che la vita era nata in diverse. L'atmosfera terrestre era formata da ammoniaca, gas metano, idrogeno e vapore acqueo.
La barriera di ozono che è intorno alla terra assorbe i raggi ultravioletti e se non ci fossi o iniziasse a sparire ci sarebbero enormi problemi della vita sulla terra.
Nel 1950 uno scienziato americano, Miller, fece un esperimento: mise dei gas in un apparecchio facendolo diventare vapore acqueo e produsse scariche elettriche all'interno, supposte da Oparin.
Miller scoprì che questi gas a causa delle cariche elettriche, avevano subito delle reazioni fra di loro, formando le unità fondamentali delle proteine, ovvero gli aminoacidi (sono molecole molto grandi che racchiudono carbonio ossigeno idrogeno azoto zolfo).
La vita sulla terra, molti pensano che sia cominciata con il aminoacidi.
Questi sarebbero caduti non lavo e avrebbero iniziato a reagire fra allora fino alla formazione del "coacervato" (insieme di molecole organiche con capacità di auto replicarsi) fino ad arrivare alla formazione della cellula.

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