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L'energia e le sue trasformazioni

I bacini artificiali che raccolgono l'acqua di fusione di alcuni nevai e ghiacciai alpini costituiscono una abbondante riserva di energia.
Infatti fino a quando l'acqua resta nei bacini montani, non produce lavoro; ma se viene immessa in tubi e viene fatta scendere a valle, può far girare velocemente le turbine degli stabilimenti o delle centrali idroelettriche, cioè può compiere lavoro.
Energia, in fisica, significa appunto attitudine a compiere lavoro. L'energia che hanno i corpi in quiete (per esempio, l'acqua trattenuta nei bacini montati) è detta energia statica o potenziale. L'energia invece che hanno i corpi per il fatto che sono in moto è detta energia cinetica.
Oltre all'energia statica e cinetica, esistono varie altre forme di energia; a seconda del modo in cui si manifesta, l'energia può essere termica, luminosa, elettrica, magnetica e chimica. E una forma di energia si può trasformare in un'altra.

Per convincerti di ciò, accendi una stufa elettrica: il filamento della resistenza diviene incandescente e luminoso, segno evidente che l'energia elettrica si trasforma in energia termica e luminosa. Opuure, segui l'avventura di una goccia d'acqua del bacino idrico: finchè rimane nel bacino, essa è dotata di energia potenziale; ma quando scende nella condotta forzata, la sua energia diventa cinetica.
Questi due esempi fanno capire che l'energia è una grandezza suscettibile di continue trasformazioni. L'energia però, non si crea dal nulla e non si può distruggere. Tuttavia, nelle trasformazioni operate dalle macchine, una parte dell'energia totale sembra scomparire perchè si tramuta in calore, a causa degli attriti.

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