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Corrente elettrica

Cominciamo con la definizione di corrente elettrica:

La corrente elettrica è un flusso di elettroni che si muove lungo un conduttore

Ma che cosa fa muovere questi elettroni?

Immaginiamo 2 vasi comunicanti. Un vaso ha più acqua dell'altro. L'acqua continuerà ad andare nel vaso in cui il livello dell'acqua è più basso finché i due vasi non saranno allo stesso livello.

Se vogliamo mantenere il flusso continuo, metteremo una pompa che manderà l'acqua dal vaso più piccolo a quello più grande, formando un ciclo continuo.

Allo stesso modo funziona la corrente elettrica. Collegando due corpi con un eccesso di elettroni ( - ) e un altro con un difetto ( + ) si crea un flusso di elettroni dal polo negativo verso il polo positivo.

Il " livello elettrico " di un corpo si chiama potenziale elettrico, mentre il " dislivello elettrico " tra due corpi si chiama differenza di potenziale o tensione.

Differenza di potenziale

La differenza di potenziale tra due poli è il lavoro che la corrente che attraversa il conduttore compie per trasportare un'unità di carica

La sua unità di misura è il Volt e lo strumento per misurarla è il volmetro.

Tale differenza di potenziale rappresenta la forza con cui gli elettroni vengono spinti attraverso un conduttore.

L'intensità di corrente

L'intensità delle corrente elettrica (

[math]i[/math]
) è data dalla carica elettrica (
[math]q[/math]
) che attraversa la sezione del conduttore nell'unità di tempo (
[math]t[/math]
).
[math]i= {q\over t}[/math]

In parole povere, l'intensità di corrente indica " il numero di elettroni " che passano in un secondo nel conduttore.

L'unità di misura della corrente elettrica è l'Ampere (

[math]A[/math]
) e per misurare tale grandezza si usa l'amperometro.

La resistenza elettrica

La resistenza elettrica è la capacità di un corpo di far passare con più o meno facilità la corrente elettrica.

La sua unità di misura è l'ohm

[math](\Omega)[/math]
e per misurarla si usa l'ohmetro.
Leggi di Ohm

L'intensità di corrente, la differenza di potenziale e la resistenza sono regolate dalle leggi di Ohm.

Prima legge di Ohm

L'intensità di corrente è direttamente proporzionale alla differenza di potenziale e inversamente proporzionale alla resistenza.

[math]i= {V\over R}[/math]

Quindi, questa legge ci dice che se aumentiamo l'intensità aumenta anche la tensione, mentre diminuisce la resistenza.

Se colleghiamo una lampadina ad una pila da 4,5 V, vedremo che la luminosità della lampadina sarà un po' bassa. Ma se colleghiamo una seconda batteria ( sempre da 4,5 V ) noteremo che la luminosità è maggiore. Questo vuol dire che se aumentiamo la tensione ( le due batterie, nell'esempio ) aumenta anche l'intensità di corrente ( infatti la lampadina emette più luce )

Seconda legge di Ohm

La resistenza di un conduttore è direttamente proporzionale alla sua lunghezza e inversamente proporzionale alla sua sezione e dipende anche dal materiale di cui è fatto il conduttore.

[math]R= \rho {l\over s}[/math]
[math]\rho[/math]
= costante tipica del materiale ( si leggere rho )

Se colleghiamo una lampadina ad un filo di rame con una sezione piccola, la lampadina darà una luce molto debole. Se invece aumentiamo lo spessore del filo, esso opporrà meno resistenza e la lampadina si accenderà ed emetterà una luce più forte.

La stessa cosa si può applicare alla lunghezza di un filo: se un filo è troppo lungo, esso opporrà troppa resistenza e la corrente non arriverà alla lampadina. Se invece accorciamo la lunghezza del filo, la lampadina si accenderà correttamente.

Se colleghiamo una lampadina con un filo di ferro, essa avrà una luce debole. Questo perché il ferro ha una resistenza maggiore rispetto al rame ( un ottimo conduttore di elettricità )

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