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DIFENDERSI DAI MICROBI CHE CI HANNO INFETTATO

Un tipo di difesa che l’uomo potrebbe adottare contro i microrganismi patogeni sarebbe quello di ucciderli, una volta che siano entrati nell’organismo. Questo potrebbe essere realizzato attraverso la fase della disinfezione, che consiste nell’uso di sostanze capaci di uccidere i microbi. Tra i più comuni disinfettanti vi è l’ alcol, spesso considerato assai efficace a causa del bruciore che provoca.
Migliore disinfettante è il mercurocromo, che non irrita i tessuti,non produce il senso di bruciore dell’alcol, ma riesce efficacemente a uccidere i microbi.
In qualche caso è assai utile l’acqua ossigenata che,sviluppando ossigeno,è efficace soprattutto contro i batteri anaerobi, come quello del tetano,che dall’ossigeno sono uccisi.
Ma i microrganismi sono penetrati più profondamente nell’organismo,sviluppando la malattia,non si può più ricorrere ai disinfettanti che,essendo tossici per l’uomo,possono essere utilizzati solo sulla superficie del corpo: in questo caso occorrerà utilizzare i farmaci.

Tra i più importanti vi sono gli antibiotici,capaci di uccidere i batteri.
Combattere i virus è un problema assai più complesso perché è difficile trovare sostanze che li uccidano senza danneggiare anche le cellule che lo ospitano.
Tuttavia dopo gli anni Sessanta,con il crescere delle conoscenze sul funzionamento dei virus,si sono scoperti alcuni efficaci farmaci antivirali, che agiscono specialmente contro i virus senza essere troppo tossici per l’uomo. È il caso dell’acyclovir ,che agisce contro l’Herpes simplex, impedendo la moltiplicazione del suo DNA.

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