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CHARLES DARWIN

VITA

Charles Robert Darwin nacque a Schresbori il 12 febbraio 1809. Darwin intraprese gli studi di medicina, nel 1827 il padre lo mandò a studiare a Cambridge. Dopo gli studi, Darwin diventò ben presto un noto naturalista. Per approfondire gli studi, Darwin si imbarcò su una nave e, grazie alle ricerche scientifiche e geografiche, pubblicò nel 1839 il suo primo libro: “Viaggio di naturalista intorno al mondo”.
Solo grazie alle osservazioni riguardanti la flora e la fauna e grazie alle osservazioni geografiche in diverse aree venne alla conclusione che le specie si modificano gradualmente. Darwin dedicò otto anni al lavoro di una classe di organismi poco studiati. Lui ebbe molti problemi per affermare la sua teoria, uno tra i tanti fu la chiesa che affermava che se le specie non fossero state create da una divinità, il nostro adattamento sulla terra come si sarebbe potuto spiegare? .
I teologi furono scandalizzati dalla sua ricerca, perché metteva in secondo piano l’immagine di Dio.
Nel 1859, dopo aver lavorato per venti anni sulla sua teoria, uscì con una conclusione: “L’origine della specie avveniva per mezzo della selezione naturale”.
Darwin non si limitò a fornire prove sull'evoluzione, ma diede il suo contributo sui concetti di evoluzione graduale( un’evoluzione che avviene in modo molto lento). Dopo tanti anni di ricerche, egli morì a Londra all’età di 73 anni il 19 aprile 1882.
SCOPERTE

Una delle scoperte di Darwin venne fatta su una barca a vela, il “brigantino Beagle”; durante questo viaggio, durato cinque anni, vennero visitate tante terre che avevano in comune una particolarità: non erano mai state studiate.
In queste terre gli uomini della spedizione raccolsero esemplari spesso sconosciuti. Darwin aveva quale campo principale d'interesse quello della geologia. Questi sbarcòa Rio, dove catalogò 68 specie diverse di scarafaggi, in Argentina dove trovò lo scheletro di un megaterium animale simile al bradipo, in Patagonia dove gli fecero assaggiare un animale simile allo struzzo cui venne messo il nome di Darwin Rhea, in Cile dove assistette contemporaneamente a un terremoto e a un maremoto, scoprendo che dei mitili si trovavano al di sopra del livello del mare, capendo quindi che la terra si era mossa; nelle Galapagos, dove trovò una specie di iguana diversa da quella che conosceva e scoprì anche 13 specie di fringuelli diversi; nelle Isole Keeling. Questo viaggio permise quindi al celebre naturalista di compiere vari tipi d'osservazione.
TEORIA

Sulla base di tali riflessioni e in sintonia con i principi di geologia e della popolazione, Darwin scrisse gli appunti sulla trasformazione della specie consapevole dell’impatto che la sua ipotesi avrebbe avuto sul mondo scientifico. Darwin si mise a indagare alla ricerca di eventuali errori, facendo esperimenti con piante e piccioni e consultando esperti selezionatori di diverse specie animali.
Nel 1842 egli estese un primo abbozzo della sua teoria e dopo due anni iniziò a redigere un saggio in cui esponeva una versione migliore della sua idea originale sulla selezione naturale; fino al 1858 non smise mai di perfezionare la sua teoria.
LA TEORIA EVOLUZIONISTICA

Con questa teoria Darwin dimostrò come l'evoluzione fosse un elemento comune. Seguendo una visione evolutiva della vita, i membri dello stesso gruppo assomigliano a un antenato. Il celebre naturalista affermava come le specie nascano attraverso un processo “di discendenza con variazione”; egli elaborò anche la teoria della selezione naturale per spiegare con quali meccanismi avviene l’evoluzione.
I TRE PUNTI DELLA TEORIA

- RIPRODUZIONE: Ogni organismo vivente si riproduce a un ritmo tale che, in breve tempo, il numero di individui di ogni specie potrebbe non essere più in equilibro con le risorse alimentari e l’ambiente a loro disposizione.
- VARIAZIONE: Tra gli individui di una stessa specie vi sono diversi tipi di caratteri, esistono individui più lenti, più veloci, più chiari o più scuri.
-SELEZIONE: Esiste una lotta continua per la sopravvivenza all’interno e all’esterno di una stessa specie.I sopravvissuti, ovvero gli individui favoriti e quindi strutturati per convivere con il loro ambiente, ottengono un vantaggio sugli individui meno adatti.
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