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La corrente elettrica
Il flusso continuo di elettricità in movimento è la corrente elettrica:si tratta di elettroni che si muovono lungo un conduttore. Perché gli elettroni si spostano? Immagina che due vasi contenenti diverse quantità di acqua siano in comunicazione per mezzo di un tubo in cui è inserito un rubinetto. Aprendo il rubinetto, per il principio dei vasi comunicanti, l'acqua passa dal vaso in cui il livello è più alto a quello in cui è più basso. La corrente d'acqua che si crea è tanto più forte quanto maggiore è il dislivello esistente tra i due vasi e si fermerà solo quando il liquido avrà raggiunto, nei due vasi, lo stesso livello.
Una diversa concentrazione di elettroni in due punti di un conduttore crea una corrente elettrica che si sposta dal punto in cui gli elettroni sono in eccesso, detto polo negativo o catodo, al punto in cui sono in difetto, polo positivo o anodo.
La differenza di concentrazione tra i due poli viene detta differenza di potenziale o tensione e corrisponde alla forza con cui le cariche elettriche vengono spinte in un conduttore. Essa è misurata con uno strumento chiamato voltmetro e ha come unità di misura il volt (
[math]V[/math]
).

Per avere il flusso continuo di cariche elettriche occorre mantenere una differenza di potenziale tra i due poli: a questo scopo si usano i generatori di corrente elettrica. Il primo generatore di elettricità della storia è la pila di Alessandro Volta nel 1799.

La pila di Volta
La prima pila era costituita da più coppie di dischi di rame e di zinco separate da un dischetto di panno imbevuto in una soluzione di acqua e acido solforico. Nello zinco, gli elettroni sono un po' meno legati al nucleo rispetto a quelli del rame. Quando due dischetti di rame e di zinco vengono messi a contatto, gli elettroni liberi dello zinco si accumulano nel rame. Mettendo tra ogni coppia di dischetti un panno imbevuto di acqua e acido solforico, gli elettroni in eccesso si spostano dal rame allo zinco. Lo zinco si carica di elettroni diventando il polo negativo e il rame perdendo elettroni diventa polo positivo. Gli elettroni in eccesso sullo zinco passano attraverso il filo conduttore e vanno nuovamente al rame: tra i due poli il flusso è continuo.

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