Corallo rosso


Il corallo rosso è un animaletto che abita esclusivamente nel mare. Si trova nel Mar Rosso, lungo le coste dell’Algeria, della Corsica, della Sardegna e dello stretto di Messina.
Questo invertebrato, le cui dimensioni sono di pochi millimetri, non vive isolato, ma in colonie costituite da numerosissimi individui, colonie che hanno l’aspetto di grandiosi alberi ramificati, immobili e fissati alle rocce subacquee. Per il loro aspetto, questi animali fino al secolo scorso furono erroneamente ritenuti vegetali. Quello che viene comunemente chiamato corallo rappresenta soltanto un ramo, una parte morta della colonia.
Per osservare il corallo vivo, bisognerebbe restare in immersione nel mare. Nel loro ambiente naturale i coralli creano il paesaggio fiabesco di una foresta con i rami ricoperti di fiori rosei o bianchi. Se l’osservatore però, si avvicina alla colonia, nota che gli animaletti-fiore, al minimo allarme, si ritraggono entro nicchie calcaree, richiudendo i loro tentacoli somiglianti a petali sfrangiati.
Il corpo del corallo rassomiglia a un piccolissimo bicchiere o sacco, internamente cavo, sormontato dalla bocca. Questa è circondata da una corona di 8 tentacoli variopinti, piumosi e retrattili, che servono all’animale per catturare le prede. La cavità orale si prolunga in tutto il corpo e funziona da apparato digerente, apparato escretore, circolatorio e respiratorio. Il corallo possiede inoltre speciali ghiandole che possono elaborare e fissare i sali calcarei disciolti nell’acqua del mare. In tal modo l’animaletto si costruisce la nicchia calcarea, cioè lo scheletro esterno, in cui vive.
Il corallo è prolifico. Un individuo inizia una nuova colonia moltiplicandosi per gemmazione che è una specie di proliferazione: così, attaccato a un individuo se ne formano altri e da questi altri ancora. Gli scheletri restano fusi assieme, uno legato all’altro, ben saldati al supporto. Quando gli animaletti muoiono, gli scheletri restano e sopra ogni nicchia se ne costituisce un’altra: quella delle nuove generazioni. Le pile di questi piccoli bicchieri calcarei si innalzano sempre più. Così nascono le scogliere madreporiche. Gli animaletti costruttori dei banchi corallini prosperano soltanto in acque terse, ben illuminate e poco profonde (al massimo 50-80 metri).
Per la bellezza dei suoi colori lo scheletro calcareo del corallo rosso è molto ricercato e forma oggetto di lucroso commercio.
Gli invertebrati simili al corallo formano il gruppo dei celenterati (parola che significa «intestino cavo»). Celenterati assai graziosi sono le madrepore che formano enormi colonie sugli scogli rocciosi. Altri celenterati meravigliosi sono le meduse che sembrano grossi funghi trasparenti e galleggianti nel mare, e le attinie, chiamate anche anemoni di mare per i loro numerosi e variopinti tentacoli.
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