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Coniglio-apparati e funzioni

Se osservi la dentatura del coniglio, noti che è incompleta perchè manca di denti canini. L'ampio spazio libero che c'è al posto dei canini, nella mascella e nella mandibola, viene denominato diastema. La mancanza dei denti canini e la presenza del diastema sono caratteristiche comuni a tutti i mammiferi erbivori, quali, ad esempio, il bue, il cavallo e l'elefante.
Ma la particolarità più interessante nella dentatura del coniglio è presentata dai quattro denti incisivi, molto sviluppati, ricurvi ad arco, che sono chiamati anche denti roditori, perchè adatti a rodere. Di tali denti, infatti , soltanto la faccia anteriore è ricoperta dallo smalto; la faccia posteriore, priva di smalto, è quindi più tenera e con l'uso si consuma maggiormente. E' questo il motivo per cui i denti incisivi hanno la punta conformata a scalpello che automaticamente rimane sempre affilata. Si tratta quindi di strumenti ultili al coniglio per incidere i vegetali anche assai duri e per staccare i trucioli di cui si nutre. Pur essendo soggetti a forte consumo, i denti del coniglio hanno sempre la medesima lunghezza perchè sono senza radice e crescono a mano a mano che si consumano. La continua crescita dei denti incisivi è indispensabile al coniglio; ma può rappresentare anche un grave pericolo: se infatti non rodesse continuamente e non consumasse gli incisivi, questi denti crescerebbero esageratamente, impedendo all'animale di nutrirsi e condannandolo alla morte. Puoi infatti riscontrare che talvolta il coniglio rode legni secchi o altri corpi duri non per procurarsi il cibo, ma soltanto per il bisogno di consumare i denti incisivi.

I denti molari hanno invece la superficie che presenta rilievi trasversali e sono quindi atti a triturare gli alimenti vegetali. Dietro i due grandi incisivi delle mascella superiore si trovano due altri piccolissimi denti i quali ,quando la bocca si chiude, arrestano i due grandi incisivi in modo che non penetrino nel palato. I vegetali che il coniglio consuma sia allo stato verde, sia dopo essiccamento, sono: erbe dei prati, cavoli, cortecce e foglie di albero, tuberi, carote, barbabietole, ecc. Nei grandi allevamenti razionali il coniglio viene tenuto a diete alimentari preparate da esperti. Qualunque sia il tipo di alimentazione, non, bisogna dimenticare che il coniglio è un roditore e richiede, almeno di tanto in tanto, erbe, fieno, foraggio, secco; il fieno preferito è quello dell'erba medica. Vi sono però delle erbe che sono velenose per il coniglio: ranuncolo, senape, papavero, mughetto, coda cavallina, ecc. Bisogna far attenzione a non introdurre tali erbe nella razione alimentare. E' facile che il coniglio quando si nutre di vegetali beve poco. E' indispensabile fornire all'animale acqua da bere, specialmente quando viene alimentato con cibi concentrati o con foraggio secco.

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