Cavolaia, arti

La cavolaia è munita di 3 paia di zampe inserite sul torace. È questa una caratteristica comune a tutti gli insetti, animali che vengono chiamati anche esapodi, parola greca che significa «con 6 piedi».
Se esamini una zampa della cavolaia o di un insetto qualsiasi, puoi riscontrare che essa si compone di parti diverse: anca, trocantere, femore, tibia, tarso, unghie.
Le zampe della cavolaia, a differenza di numerosi altri insetti, sono esili e fragili. Di esse l’animaletto non si serve per camminare, ma soltanto per posarsi sui fiori o su qualche sostegno.
Sul torace della cavolaia si articolano anche 2 paia di ali adatte al volo. Occorre però notare che le ali degli insetti non hanno alcuna somiglianza con quelle degli uccelli; infatti non sono arti trasformati, ma soltanto espansioni sottili e leggere del rivestimento chitinoso. Si distinguono in ali anteriori e in ali posteriori.
Le ali anteriori della cavolaia sono bianche, orlate di nero; mentre quelle posteriori hanno una macchietta nera. La femmina reca altri due cerchietti neri sulle ali anteriori.
Se tocchi con le dita le ali della cavolaia, noti che ti rimane sui polpastrelli una particolare polverina che osservata al microscopio si presenta costituita da numerosissime squamette. È questa una caratteristica importante: tutti gli insetti che hanno le ali ricoperte di tali squamette si chiamano farfalle. Sono proprio queste squamette, variamente colorate e disposte come le tegole di un tetto, che sulle ali delle farfalle formano talvolta eleganti disegni di magnifico effetto.

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