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Bue- arti, vita e ambiente

Gli arti dei bovini sono robusti, con spalla ben sviluppata, braccio massiccio e breve, ginocchio lungo, coscia muscolosa. Rispetto allo sviluppo del corpo, gli arti sono piuttosto corti. Non devi tuttavia pensare che questi animali siano lenti nella corsa: prova a rincorrere un vitello che pascoli libero nel prato e lo vedrai fuggire a tutta velocità.
Il piede dei bovini presenta una struttura molto diversa da quella riscontrata nei carnivori e nei roditori. I piedi del bue hanno soltanto due dita che poggiano al suolo. Inoltre, l'ultima falange di queste dita è coperta da un unghione o astuccio corneo, resistente e compatto, chiamato zoccolo.
E' questa una caratteristica molto importante: i mammiferi che hanno lo zoccolo formano il gruppo degli ungulati. Lo zoccolo rappresenta una larga base di appoggio adatta a sorreggere il pesante corpo dell'animale e a impedire che il piede affondi nel terreno.

La mucca partorisce un piccolo all'anno. Il vitellino appena nato pesa 40-50 chilogrammi; ha gli occhi aperti ed è ricoperto di pelo: è precoce. Poche ore dopo la nascita, già si regge in piedi. Viene allattato per circa sei mesi e poi gradatamente abituato a nutrirsi di foraggio vegetale: erba e fieno. A seconda del sesso, si chiama allora torello o giovenca. Soltanto dopo tre anni l'animale raggiunge il suo completo sviluppo. I bovini possono vivere circa venti anni. In alcune regioni, come in Argentina, Brasile, Stati Uniti, i bovini sono allevati secondo il sistema brado, cioè liberi al pascolo, costantemente all'aperto, qualunque sia l'età dei soggetti. In Italia, invece, nelle zone di collina e di montagna, è abbastanza diffuso il sistema semi brado che consiste nel tenere gli animali al pascolo nelle ore diurne e ricondurli a passare la note e le ore fredde entro ricoveri o stalle ove la loro alimentazione è completata con cibi adatti. In tal modo i bovini hanno il vantaggio di beneficiare della vita salubre all'aperto; l'allevamento esclusivamente stallino, infatti, non è igienico. Un recente sistema assai razionale, adottato nella Pianura Padana, è quello della stabulazione libera. Consiste nel tenere i bovini liberi in stalle aperte in maniera che abbiano la possibilità di muoversi entro larghi recinti o di ritirarsi sotto le tettoie.

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