Bocca e denti

Il nostro corpo ha bisogno di nutrirsi, come un motore a scoppio, per muoversi, ha bisogno di carburante, a differenza però di quanto avviene nel motore dell’automobile in cui il carburante è direttamente bruciato e trasformato in energia, gli alimenti quasi sempre non possono essere usati dal nostro corpo così come si trovano; ma devono essere triturati, ridotti a poltiglia, trasformati in sostanze chimiche più semplici, processo che è denominato digestione. E, per condurre a termine queste complicate trasformazioni, l’organismo possiede una serie di organi e di ghiandole che formano l’apparato digerente.
L’apparato digerente ha inizio dalla bocca o cavità orale. La bocca:
E’ rivestita internamente di una membrana rosea, la mucosa orale;
E’ limitata anteriormente dalle labbra; ai lati dalle gote; superiormente dal palato; inferiormente dalla lingua e dal pavimento boccale;

E’ fornita di due file di denti (= arcate dentarie) saldamente infissi in cavità (= alveoli) delle ossa mascellari.
I denti, organi della masticazione dei cibi solidi non sono tutti uguali; ma, dovendo svolgere compiti diversi, hanno anche forma diversa.
Gli incisivi (dal latino incidere = tagliare) hanno la corona, cioè la parte superiore, a forma di scalpello e servono quindi a tagliare il cibo.
I canini, più robusti, hanno la corona che termina a punta e servono a strappare e a lacerare.
I premolari e i molari hanno la corona larga, che termina con sporgenze, dette cuspidi, e servono a triturare i cibi.
L’uomo (come numerosi altri mammiferi) ha due dentizioni: quella di latte o decidua, o prima dentizione; e quella definitiva o permanente o seconda dentizione.
La dentizione di latte comincia a comparire dopo il sesto mese di vita. Essa consta di 20 denti: 8 incisivi, 4 canini, 8 molari.
La dentizione permanente comincia a comparire dopo il sesto anno di età; consta di 32 denti: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari, 12 molari. L’ultimo paio di molari, i denti del giudizio, compaiono dopo i vent’anni. I premolari sostituiscono i molari di latte e mancano nella prima dentizione.
Ogni dente comprende una parte coronale (= corona) che resta libera al di sopra della gengiva, e una parte radicolare (= radice) inclusa nell’alveolo. La corona e la radice sono separate dalla zona del colletto.
Nell’interno del dente vi è una cavità, la camera polpare, in cui è racchiusa la polpa dentale. La parete del dente è formata di tessuti duri: lo smalto, la dentina o avorio e il cemento.
Lo smalto è il tessuto più mineralizzato dell’organismo; contiene, infatti il 97 per cento di sostanze minerali (sali di calcio, di fosforo, di magnesio e di fluoro). Ha colore bianco e ricopre tutta la corona del dente. Quando lo smalto si corrode, il dente viene invaso dalla carie.
La dentina o avorio è il tessuto calcificato che circonda in modo continuo la cavità polpare (sia nella parte coronale che in quella radicale); si presenta di colore avorio caratteristico.
Il cemento è un tessuto molto simile all’osso che ricopre l’avorio nella parte radicolare del dente.

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