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Il Big Bang

Intorno a 15 miliardi di anni fa, tutta la materia dell'Universo era concentrata in uno spazio piccolissimo con una densità incredibile. Non si sa com questo "uovo" si sia formato e perchè sia esploso, ma si può ipotizzare che questa violentissima esplosione, detta Big Bang, che sparse la materia in tutte le direzioni, rappresenti l'istante zero dell'Universo. Dopo pochi minuti cominciarono a formarsi i primi nuclei di idrogeno e di elio, a temperature dell'ordine dei miliardi di gradi, ma solo dopo un milione di anni si formarono gli atomi completi di idrogeno e di elio. In seguito, in alcune zone la materia, per effetto della forza di gravità, cominciò ad aggregarsi, formando i primi corpi celesti, i quasar. Dall'aggregazione di questi ebbero origine le galassie. Questa teoria, conosciuta come teoria del Big Bang, è la più accettata sull'origine dell'Universo. Un'ulteriore conferma si è avuta nel 1965, quando gli astronomi Arno Penzias e Robert Wilson registrarono delle radiazioni provenienti da tutte le direzioni dell'Universo. Queste radiazioni, definite radiazione cosmica di fondo, furono riconosciute come "radiazione fossile", residuo dell'enorme energia sprigionata dal Big Bang.

Il telescopio Boomerang
Nel 1998 è stato lanciato nella stratosfera il telescopio Boomerang, che è stato in grado di registrare la radiazione di fondo lasciata dal Big Bang. La spedizione, coordinata da un gruppo di scienziati italiani e americani, ha consentito di raccogliere migliaia di dati e, nella primavera del 2000, dopo mesi di elaborazioni con i computer, è stata ottenuta la prima foto dell'Universo appena nato. Nel marzo 2006 sono stati pubblicati i risultati di 3 anni di osservazioni compiute dal satellite Wilkinson della Nasa: grazie a esse si è potuto ricostruire l'aspetto dell'Universo circa 13,7 miliardi di anni fa.

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