sery98 di sery98
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Evoluzione e adattamento

Lo studio dei fossili, cioè dei resti e delle impronte di organismi vissuti nel passato, ci suggerisce che gli esseri viventi non sono sempre stati così come li vediamo oggi. Essi hanno subito un processo di evoluzione che li ha lentamente modificati nel tempo. Fino al 1800 erano diffuse le teorie creazioniste e fissiste, secondo le quali le specie sono immutabili e hanno conservato la stessa forma con cui sono state create. L'idea dell'evoluzione dei viventi fu inizialmente sostenuta da Jean - Baptiste De Lamarck. Egli era convinto dell'ereditarietà dei caratteri acquisiti: gli organismi si adattano all'ambiente e alle modificazione acquisite si trasmettono dai genitori alla prole. Il primo a spiegare i meccanismi alla base delle modificazioni degli esseri viventi è stato, tuttavia, Charles Darwin con la sua teoria dell'evoluzione.
Secondo Darwin, gli organismi possiedono una grande variabilità individuale di caratteri e solo quelli più adatti all'ambiente sopravvivono,mentre quelli che presentano caratteri sfavorevoli vengono eliminati. Egli chiamò questo meccanismo selezione naturale.

Gli adattamenti all'ambiente aumentano le probabilità di sopravvivenza degli organismi. Una particolare forma di adattamento adottata da molti animali è il mimetismo, grazie al quale assumono forme o colori che permettono loro di confondersi nell'ambiente e di non essere facilmente individuati dai predatori o dalle proprie prede. Lo studio dei fossili, l'embriologia, il confronto tra le diverse strutture degli esseri viventi e la loro distribuzione geografica hanno fornito numerose e valide prove a sostegno dell'evoluzione della vita sulla terra.

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