Alghe, storia e caratteristiche

Negli stagni, nelle paludi e, più ancora, in riva al mare, sugli scogli rocciosi che affiorano durante la bassa marea, è ben visibile una strana coltre di vegetali verdi, rossi o bruni. Sono le alghe, vegetali provvisti di clorofilla, anche se talvolta è mascherata da altri pigmenti rossi o bruni. Sono gli esseri più antichi che esistano. Le alghe, infatti, furono i primi vegetali a comparire sulla Terra, quando le acque si raccolsero nei mari. Furono le alghe marine a iniziare la vita sul nostro pianeta e per milioni d’anni vissero da sole. Da quelle alghe ebbero origine i giacimenti di petrolio.
In seguito, le alghe si diffusero anche nelle acque dolci, per passare infine alla vita terrestre: sulle rocce, sulle cortecce umide e perfino sulle nevi. Sono oltre 20.000 le specie diverse di alghe esistenti che popolano specialmente i mari e gli oceani, formando talvolta vastissime praterie galleggianti negli strati superiori dell’acqua, dove giunge la luce solare.

Le alghe rappresentano l’alimento principale di molti pesci e di altri animali acquatici, determinando in tal modo la vita della fauna marina e lacustre. Esse inoltre offrono all’uomo materiali alimentari che contengono le principali vitamine e hanno un discreto valore nutritivo. In Cina e in Giappone le alghe servono alla confezione di numerose vivande come, ad esempio, il kombu. Le tribù indigene delle isole Hawaii consumano una sessantina di specie di alghe, crude o cotte, con altri alimenti.
Oggi, in Norvegia e in diversi altri Paesi, le alghe sono raccolte, essiccate e poi utilizzate per l’alimentazione del bestiame.
Dalle alghe si ricavano altresì utili sostanze chimiche e medicinali (per esempio lo iodio) e si pensa che in avvenire questi vegetali potranno fornire l’alimento a gran parte dell’umanità.

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