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L’inquinamento dell’acqua

Le acque continentali e marine sono sempre più inquinate e le principali fonti di contaminazione sono gli scarichi fognari urbani, gli scarichi delle industrie e le acque che derivano dall’agricoltura industriale.
L’idrosfera occupa due tersi della superficie terrestre e permette lo scambio di sostanze ed energia tra tutti gli ecosistemi.
Superate le scoglie, si determinano vari effetti negativi, tra cui la minore capacità di autodepurazione e la diminuzione o l’alterazione della biodiversità.
La causa principale dell’inquinamento delle acque dolce è l’immissione nei fiumi e nei laghi di materie contaminanti che provengono sia dall’attività industriale sia da quella agricola.
Un problema sempre più attuale è quello dell’eutrofizzazione causata dal rilascio di nutrienti contenute nelle acque di scarico agricole. Gravi problemi derivano anche dallo scarico di organismi patogeni nei corsi d’acqua, soprattutto attraverso le fognature degli centri abitati.

Oltre tre quarti dell’inquinamento marino proviene da fonti situate sulle terre emerse, dalle fognature, dagli scarichi nei fiumi, dall’atmosfera. Altro proviene dalle navi, dallo smaltimento dei rifiuti in alto mare, dalle piattaforme petrolifere.
Una fonte rilevante di inquinamento marino è costituita dall’immissione di idrocarburi, causata da incidenti alle navi petrolifere e, soprattutto, dallo svuotamento in mare delle acque di zavorra.

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