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Nell'acqua è disciolta dell'aria


Sono numerose le sostanze (solidi, liquidi e gas) che si sciolgono con facilità nell'acqua. Una sostanza gassosa solubile nell'acqua è, per esempio, Varia e quindi anche l'ossigeno in essa contenuto, come dimostra il seguente esperimento.
In un bicchiere poni un po' d'acqua fredda e scaldala lentamente sul fornello. Osserva che sul fondo e sulle pareti interne del vetro si formano delle bollicine che vengono a galla. Se raccogliessi tali bollicine in una provetta e introducessi nella provetta uno stoppino acceso, noteresti che esso non si spegne: segno evidente che il gas raccolto è aria. E si potrebbe dimostrare perfino che si tratta di aria più ricca di ossigeno che non lo sia l'aria atmosferica. Da ciò devi concludere che nell'acqua naturale è disciolta una certa quantità d'aria e quindi anche d'ossigeno.
È appunto questo ossigeno disciolto che, assorbito attraverso le branchie, consente ai pesci e agli altri animali acquatici di respirare e di vivere, pur rimanendo costantemente immersi nell'acqua. Se viene fatta bollire a lungo l'acqua resta disareata, cioè priva d'aria. Evidentemente i pesci tenuti nell'acqua disareata muoiono perché si trovano in un ambiente privo d'ossigeno e non possono respirare.
Quando invece una massa d'acqua viene fortemente agitata, come succede nelle cascate naturali, lungo il corso vorticoso dei torrenti o nel movimento delle onde, si arricchisce d'aria disciolta e rende pertanto l'ambiente molto adatto alla vita dei pesci.

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