kiara93 di kiara93
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Vita emotiva e nascita dell'identità

L’attaccamento è un meccanismo connesso alla sopravvivenza che garantisce la formazione di un forte legame tra il bambino e coloro che si prendono cura di lui. Il bambino tende ad avvicinarsi a chi lo nutre, ma ancora di più a chi gli da affetto.
Il bambino riesce ad instaurare un legame con le persone con cui vive, un legame che con il trascorrere delle settimane diventa più intenso. Se si vuole che il bambino abbia dei riferimenti percettivo-motori e sociali è indispensabile che l’ambiente non cambi, così che il bambino riesce a strutturare il suo io. Non appena è in gradi di muoversi l’attività esplorativa assume un ruole, oltre che visivo e uditivo, anche motorio.
Si possono riconoscere quattro tipologie di attaccamento dal modo in cui i bambini reagiscono alla separazione e alla presenza della loro figura di attaccamento principale, che di solito è la mamma.

1. Attaccamento sicuro, quando i bambini riescono a sopportare, senza grossi drammi, le progressive assenze della mamma e non protestano quando vengono lasciati con persone che conoscono.
2. Attaccamento evitante, quando i bambini hanno bisogno della presenza continua della madre anche se danno l’impressone di essere autonomi. Il legame è forte, ma mascherato.
3. Attaccamento ambivalente bambini che non sopportano la lontananza della mamma e si allarmano non appena si allontana. Questi bambini sono ansiosi.
4. Attaccamento confuso: gruppo ristretto di bambini disturbati dall’assenza della madre e impauriti dalla sua presenza, questo perché la madre non gli ha dato le attenzioni necessarie. Ciò può dar luogo a gravi disturbi della personalità se il bambino non riesce a stabilire un legame affettivo.
Quando i bambini vengono separati a lungo dalla persona che si prendeva cura di loro, nascono dei comportamenti in questi bambini: lamentele e richiami (primo mese di assenza), pianto e perdita di peso (secondo mese), rifiuto del contatto fisico, insonnia, ritardo nello sviluppo motorio, tendenza a contrarre malattie, assenza mimica, continua perdita di peso ( terzo mese), cessazione del pianto e rare grida, stato letargico (dopo il terzo mese). Se tra il quarto e il sesto mese il bambino trova o ritrova la figura d’attaccamento i sintomi scompaiono se questa non tornasse i sintomi resterebbero. Alcuni bambini trovano la figura d’attaccamento in un oggetto, ovvero gli oggetti transizionali che gli ricordano alcune caratteristiche della figura d’attaccamento.
Il rapporto tra bambino e genitore subisce sempre un cambiamento graduale infatti dopo un anno del bimbo si passa dalla fase delle gratificazioni a quelle delle gratificazione più richieste.
La mamma capisce quando è il momento di far si che il suo ruolo da protettrice diventi un ruolo di guida. Il bambino per far vedere che sta diventando autonomo deve iniziare ad imporsi dicendo un semplice “no”.
Se il bambino è troppo frettoloso c’è rischio che può avere uno sviluppo ritardato.
Se la madre o chi ne fa le veci è troppo protettiva/ossessiva, il bambino non può imparare dai propri errori.
Se un bambino viene trascurato nella prima infanzia può diventare ansioso e alla ricerca di affetto oppure può assumere gli stessi atteggiamenti che hanno avuto con lui i genitori.
Secondo Izard e Srovfe i bambini alla nascita hanno le emozioni necessarie, mentre le altre vengono con l crescere; secondo Bridges le emozioni vengono in determinati mesi.
Compsos ha una teoria che si basa su 7 punti.

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