Skinner e il neo-comportamentismo

Il comportamentismo americano divenne maturo con Skinner. Egli venne alla conclusione che la ricerca reflessologica non deve consistere tanto nello studio dell’arco riflesso, quanto nella rilevazione, nell’impostazione meramente sperimentale, di correlazioni tra due ordini di eventi, gli stimoli e le risposte. Skinner propose il superamento dello studio fisiologico del riflesso → lo psicologo può individuare nel comportamento l’oggetto specifico e indipendente dei propri studi. La descrizione del comportamento deve porre gli eventi osservati in relazione funzionale e causale con altri eventi, piuttosto che essere limitata agli eventi in sé.
Skinner più che all’aspetto causale e qualitativo della risposta si interessa alla frequenza di questa e della sua conseguenza, ossia il rinforzo.
Tecniche di condizionamento: condizionamento classico è quello pavloviano – uno stimolo neutro viene associato a uno stimolo di interesse biologico (vedi sopra) – l’associazione è la funzione psichica alla base del condizionamento. Essa avviene per continuità temporale. L’associazione è fra stimolo neutro e stimolo condizionato: il cane tratta il campanello come predittore del cibo.

• Comportamenti rispondenti → dovuti a riflessi innati, istintivii oppure dovuti al condizionamento classico. Sono risposte a una sollecitazione dell’ambiente esterno.
• Comportamenti operanti → non è risposta a qualcosa di esterno ma riguardano un’azione. Es un topo nella scatoletta con porticine che fanno arrivare del cibo; il topo istintivamente opera, ossia si muove casualmente mosso dall’istinto della fame. Nel suo movimento senza meta, avvicinandosi a un angolo della scatola vede scendere del cibo e se ne ciba. Esso continua a vagare e vede che passando nel punto di prima riceve ancora il cibo. Il topo fa quindi un’associazione. Il topo si muove semplicemente avendo in se la spinta a esplorare → aumenta così la probabilità di trovare il cibo (Thorndike).
Non c’è un finalismo preciso → tentativi ed errori. Quando in questo vagare l’organismo trova il soddisfacimento ai suoi bisogni esso tende a reiterare quei comportamenti (Thorndike). S: il cibo ricevuto la 2° volta è un rinforzo che lo spinge a reiterare quell’azione. Tanto più lo sperimentatore rinforza quel comportamento tanto più esso viene appreso dall’animale. Differenza → nel condizionamento classico tutto deriva da stimoli ambientali [NB lo stimolo neutro non deve seguire il cibo ma precederlo] quindi nel classico c’è solo una continuità temporale notata: è un procedimento passivo. Nel caso del condizionamento operante il soggetto deve muoversi, agire e l’associazione avviene fra un particolare comportamento del soggetto con una determinata situazione ambientale. In questo caso l’animale deve agire, trovare la soluzione → è richiesta una qualche forma di attività esplorativa del soggetto. Skinner mette in evidenza come sia necessario il concorso esplorativo dell’animale, il quale non può rimanere passivo. La probabilità di occorrenza di una certa risposta viene aumentata o diminuita a seconda del rinforzo. I comportamenti operanti sono appresi per associazione S-R.
Il condizionamento può essere procurato ma anche estinto! Es se il cane al suono del campanello non riceve più cibo quello stimolo tornerà neutro.
Skinner si era posto come obiettivo quello di applicate utopicamente le sue tecniche di condizionametno dei comportamenti in campo pedagogico tramite l’uso di tecnologie di sua invenzione presto rigettate dal pubblico. L’evoluzione rispetto al cognitivismo avviene tardi ma nel frattempo all’interno del comportamentismo appare Tolman.

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