Psicologia umanistica

La psicologia umanistica si sviluppa agli inizi degli anni Settanta negli U.S.A. ad opera di Abraham Maslow e di Carl Roger. Questi autori individuano nel bisogno di crescita e di affermazione le principali spinte di ogni comportamento umano e nell'autostima il principale fattore dell'equilibrio personale.
I fondatori, un gruppo guidato da Maslow, si proponevano di "studiare le dinamiche emozionali e le caratteristiche comportamentali di un'esistenza umana piena e vitale.
La psicoterapia umanistica si volge alla persona nella sua interezza, mirando alla comprensione dell’esperienza e valorizzando le sue potenzialità e capacità di auto realizzazione.

Carl Rogers

Per Roger l’individuo sano è chi si sviluppa in coerenza con le proprie potenzialità e i propri attributi; quando non c’è corrispondenza tra lo sviluppo avviene in maniera distorta e questo causa la sofferenza mentale.

Attraverso l’esperienza, l’individuo sviluppa un suo sistema di valori e suoi criteri di valutazioni,che vanno a formare quello che Roger chiama il Sé e la sua rappresentazione (come mi vedo), nonché la RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ’ (come vedo il mondo). Da questi scaturiscono le scelte e i comportamenti dell’individuo.
Ognuno è dotato di una spinta innata all'attualizzazione delle proprie potenzialità, ma per affermarsi deve tenere conto dei limiti ambientali e dei vincoli della realtà. Se si crea degli ostacoli interni la psicoterapia a orientamento umanistico, si propone come efficace strumento di aiuto.
Lo psicoterapeuta rogersiano dev'essere genuino e empatico, e deve fidarsi della capacità di autoaffermazione del paziente. Egli dev'essere autentico e assumere il punto di vista del cliente.

Masslow

Maslow era convinto che se l’uomo riuscisse a esprimere comportamenti così feroci e distruttivi, era anche capace di produrre cose utili e vitali. Occorre allora comprendere fino in fondo le potenzialità umane per valorizzarle in positivo.
Per Maslow l’uomo tende naturalmente all'auto realizzazione, all'attualizzazione delle proprie attitudini e alla soddisfazione dei propri bisogni umani. Bisogni che Maslow riporta in una scala che prende il suo nome:
. Alla base della scala sono indicati i bisogni fisiologici, legati alla sopravvivenza; poi, a salire, troviamo i bisogni di sicurezza; il bisogno di amore e di appartenenza; Bisogno di stima e autostima; autorealizzazione.


Critiche al comportamentismo:
- L’uomo non è riducibile al solo comportamento, dal momento che è dotato di intelligenza e di passioni, di scopi, di desideri e di emozioni;

- Non è un robot che risponda automaticamente agli stimoli;
- La ricerca sul comportamento umano non può essere condotta solo con gli animali. I temi della ricerca devono riguardare gli aspetti più importanti dell’esistenza umana e l’attenzione dello psicologo deve concentrarsi soprattutto sulle esperienze soggettive interiori;
- La psicologia deve occuparsi dei casi individuali che, in quanto tali, sono assolutamente unici e irripetibili.

Critiche alla psicoanalisi:

- Critica la visione deterministica dell’uomo propria della psicanalisi, che attribuisce le motivazioni dell’agire umano alle pulsioni innate, perché’ l’essere umano è naturalmente motivato a crescere e a realizzare le proprie potenzialità, in quanto dotato di libertà e progettualità;
- La natura e buona e nobile, mentre la teoria psicoanalitica parla di pulsioni aggressive distruttive innate;
- La personalità può modificarsi anche in età adulta, non si determina nell’infanzia.

Registrati via email