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Le rappresentazioni mentali

Concetti: schemi
La teoria del prototipo è convincente, ma non è priva di debolezze. Parte dal presupposto che noi formiamo le categorie induttivamente, dal basso in alto:osserviamo oggetti, notiamo somiglianze e costruiamo rappresentazioni prototipiche delle categorie. Probabilmente in alcuni casi è così ma in altri procediamo dall’alto in basso, partiamo cioè dalle nostre convinzioni, dalle idee che abbiamo sul mondo e ordiniamo di conseguenza la realtà.
Trovando la maniera di conciliare principi astratti e fluidità arriviamo a fare l’ipotesi che i concetti sono degli schemi. Questa ipotesi è più attendibile in quanto più flessibile e più rigida.
Uno schema in psicologia cognitiva è un sistema di elementi organizzati secondo un ordine cognitivo.
Uno schema comprende una matrice, una tipica struttura a caselle, e un bacino di informazioni cui attingere per riempire le caselle. Dentro le caselle troviamo comuni contenuti opzionali; i più tipici di questi funzionano anche da contenuti di riserva. Se ci dicono “aveva il cucchiaio in mano”, tendiamo a immaginarlo di acciaio, a meno che non si specifichi un diverso materiale.
I contenuti più probabili, quelli che nell’esperienza più spesso compaiono, fanno da contenuti di riserva: in assenza quindi di indicazioni prendiamo quelli, facendo un’assegnazione per difetto, cioè se nessuno ci specifica una caratteristica precisa pensiamo all’oggetto più simile a quello che usiamo abitualmente.

Concetti:teorie
In molti casi i concetti sono legati alla conoscenza di sfondo delle persone. Per spiegare i concetti inscindibili da un complesso di conoscenze di sfondo è stata avanzata l’ipotesi che ognuno di essi sia una teoria o una parte di teoria. Si tratterebbe comunque di un insieme di concetti collegati tra loro in modo sistematico.

I prototipi
Processo induttivo. In base alla teoria del prototipo, un concetto è una rappresentazione che secondo noi illustra nel migliore dei modi come sono gli esemplari della categoria .Può trattarsi di una rappresentazione ideale ottenuta mettendo insieme le caratteristiche più diffuse nella categoria. Un modello di base.

- spiegazioni della teoria classica
- Confini sfumati tra categorie. Quando un oggetto somiglia al prototipo in una certa misura, le persone non sanno dire con sicurezza se rientra in quella categoria e si trovano disaccordo tra di loro.
- Tipicità. Tutti gli esemplari somigliano al prototipo quel tanto che occorre per far parte della categoria, ma alcuni si avvicinano di più al prototipo e risultano più tipici, altri meno e risultano meno tipici.

- Diversa rilevanza degli attributi. Di tutti gli attributi riscontrabili negli esemplari di una categoria sono rilevanti quelli che figurano nel prototipo. Anche tra gli attributi del prototipo tendiamo a privilegiarne alcuni piuttosto che altri.
- Somiglianza di famiglia. Oggetti che non hanno somiglianze che li accomunano dal primo all’ultimo possono ciononostante somigliare tutti al prototipo.
- Effetto tipicità nel tempi di verifica degli enunciati. Il confronto si fa col prototipo della categoria. Più l’esemplare in questione se ne allontana, più tempo ci vuole.

Il livello di base
Anche partendo dal presupposto che i concetti sono prototipi possiamo organizzare la conoscenza in maniera gerarchica. Dobbiamo però costruire un ordinamento in cui tutto ruota attorno al livello intermedio, che è il livello di base. In effetti solo per le categorie di livello intermedio riusciamo a costruirci adeguati prototipi.
Solo nel caso delle categorie base riusciamo a formarci con facilità prototipi. Con ogni probabilità non disponiamo di prototipi per rappresentarci le categorie di livello più alto e più basso: i concetti di queste categorie consistono semplicemente nei legami che le connettono alle categorie base.

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