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Psicometria e test

La psicometria è la branca che si occupa della misurazione in psicologia, cioè dei principi e dei metodi per esprimere quantitativamente proprietà e fenomeni psicologici e tradurli in numeri. E’ cresciuta di pari passo con la psicologia , ma è un settore autonomo di studio. Si occupa di studiare le differenze tra individui relativamente a qualche aspetto psicologico. È strettamente legata all’impiego di test e allo studio delle differenze individuali. Il primo lavoro di psicometria è stato effettuato a Parigi da Binet e Simon. Il lavoro ha portato alla misurazione dell’età mentale e alla costruzione della scala Binet-Simon per la misura dell’intelligenza.
Come detto precedentemente, la psicometria viene misurata attraverso i test; un test è un metodo di indagine psicologica indiretto e inferenziale; è indiretto perchè invece di chiedere al soggetto direttamente di dirci certe cose di sé, lo mettiamo in una situazione stimolo, dinnanzi a materiale predisposto che prende il nome di reattivo, e registriamo il suo comportamento; è inferenziale perchè risale dal comportamento nella prova a caratteristiche individuali.
I test si possono presentare nelle più varie forme.
• Test proiettivi: consiste nel costruire un racconto partendo dai suggerimenti di una figura o con l’interpretazione data a macchie e servono a trarre conclusioni su bisogni o salute mentale del soggetto.
• Test attitudinali: adoperati nell’orientamento professionale e nella selezione del personale, misurano specifiche abilità e inclinazioni dell’individuo.
•Test della personalità: vanno a indagare convinzioni e aspetti emotivi e affettivi per riconoscere patologie o tendenze patologie presenti nell’individuo.
• Test di profitto: consistono in prove oggettive per valutare l’acquisizione di nozioni da parte degli allievi.

I requisiti dei test si dividono in requisiti di metodo e requisiti accessori.

• Requisiti di metodo:
1. Validità: è la corrispondenza tra gli obiettivi che ci si prefigge e i risultati che il test dà. Un test è valido se misura ciò che decidiamo di misurare.
2. Attendibilità: è la coerenza o fedeltà nella misurazione. Un test è attendibile quando i risultati variano solo al variare delle caratteristiche psicologiche indagate.
3. Standardizzazione: è il riferimento sistematico a standard o norme statiche. La misura di una qualità psicologica va fatta per confronto con un gruppo.

4. Strutturazione e formalizzazione: i test richiedono uniformità di procedura nella somministrazione, nella correzione e nel calcolo del punteggio.
5. Validità di facciata: ha a che vedere con il modo in cui il test si presenta e viene giudicato. C’è validità di facciata, se i soggetti che vi si sottopongono, il personale amministrativo che ne decide l’uso e altre figure interessate hanno l’impressione che sia buono.
•Requisiti accessori:
1. Fruibilità: i risultati del test dovrebbero essere facili da capire e da comunicare.
2. Praticità: va fatto anche un calcolo costi-benefici, considerando il tempo,l’impegno,la preparazione ecc.
3. Maneggevolezza etica: è bene che un test non metta in difficoltà sul piano etico.

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