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Psicologia della visione scaricato 84 volte

La Visione

La percezione è uno dei maggiori argomenti della Psicologia. I meccanismi percettivi consentono all'uomo di raccogliere informazioni sull'ambiente che lo circonda, così da adattarsi.

L'uomo reagisce e si adatta all'ambiente esterno, in funzione di ciò che percepisce dell'ambiente stesso.

Le nostre possibilità percettive dipendono dai sensi ogni volta coinvolti (vista, udito, olfatto, gusto e tatto). L'uomo nel corso della sua evoluzione ha privilegiato l'udito e la vista, mettendo in secondo piano l'olfatto, più sviluppato in altre specie animali. Durante la prima infanzia l'uomo usa il tatto, che consente un'esplorazione più semplice e globale dell'ambiente, rispetto a quella più analitica della vista, usata nell'età adulta. Le ricerche dimostrano che si fa più affidamento alle informazioni ottenute tramite il canale visivo, evidenziando l'importanza che attribuiamo a questo senso.

La vista è, quindi, il canale sensoriale che utilizziamo in misura più consistente e attraverso il quale riceviamo la gran parte di informazioni sul mondo esterno.

Questo risulta ancora più evidente per la presenza dei mass-media che provocano un vero e proprio “bombardamento” di stimoli nei confronti dell'apparato visivo.
Lo studio dei meccanismi della visione è molto importante nel nostro settore professionale, perché ci aiuta a rendere più efficace il messaggio per chi lo percepisce e lo interpreta: il Target.

La percezione visiva è influenzata da diverse variabili:
di natura fisiologica
di natura psicologica (interessi, bisogni, esperienza passata, stato emotivo, personalità)
di natura sociale (relative a dinamiche di percezione sociale)
legate alle caratteristiche degli stimoli visivi (grandezza movimento, ripetizione, novità...)
Secondo recenti modelli psicologici di impostazione cognitivista, la percezione visiva è considerata come un processo di elaborazione dei dati sensoriali in arrivo.

L'uomo non è un recettore passivo degli stimoli esterni
(visivi, uditivi, olfattivi, tattili, gustativi),
ma un soggetto attivo nella selezione,
organizzazione ed interpretazione degli stimoli stessi.

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