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Pratica della regola e coscienza della regola


La pratica della regola è l’atteggiamento effettivo del bambino nei confronti delle regole. In una prima fase (successivamente definita da Piaget “premorale”), da 0 a 3 anni, il bambino non applica delle vere e proprie regole bensì una serie di comportamenti schematizzati e ritualizzati; da 3 a 5 anni, nello stadio preoperatorio, i bambini applicano delle regole imposte dall’esterno acriticamente e passivamente; nello stadio operatorio prevale la funzione sociale dell’attività ludica e la cooperazione, perciò i bambini utilizzano le regole ai fini del gioco, impegnandosi attivamente per deciderle e vi aderiscono criticamente.
La coscienza della regola è la consapevolezza che il bambino ha delle regole, ovvero se le accetta acriticamente o se è pronto a modificarle. Lo sviluppo segue la stessa linea evolutiva della pratica della regola. Da 0 a 3 anni i bambini non hanno alcuna consapevolezza o interesse per le regole, che non sono il risultato di un processo di decisione cognitiva bensì frutto della routine; nello stadio preoperatorio le regole sono accettate acriticamente e passivamente, il bambino le concepisce come entità giuste in sé e in quanto imposte dall’esterno e non è disposto a modificarle; nello stadio operatorio i bambini assumono consapevolezza della natura delle regole, concepite come accordo reciproco tra i giocatori e si impegnano attivamente per modificarle.
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