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Piaget - Gli stadi dello sviluppo

Una delle teorie più autorevoli fra quelle che descrivono lo sviluppo umano come una serie di stadi è certamente quella di Piaget, che si è interessato principalmente dello sviluppo delle unzioni cognitive dal momento della nascita. Il metodo usato da Piaget è lo studio dei casi, in base al quale annotò dettagliatamente le osservazioni fatte su migliaia di bambini. Influenzato dalle teorie evoluzioniste, ipotizzò che le funzioni mentali non fossero presenti alla nascita, ma che emergessero durante gli anni dell’età evolutiva. All’istituto Jean-Jacques Rausseau di Ginevra nacque, per opera di Piaget, l’epistemologia genetica, che spiegava i processi cognitivi umani ricostruendo le fasi del loro sviluppo nell’individuo.
Piaget individua sei stadi o periodi dello sviluppo mentale:

1. Stadio dei riflessi o meccanismi ereditari: prime tendenze istintive (prime emozioni) questi riflessi forniscono ai bambini informazioni sul mondo, consentono di sviluppare nuove modalità di comportamento.
2. Stadio delle prime abitudini motorie e delle prime percezioni organizzate: (primi sentimenti differenziati). Attraverso la coordinazione dei riflessi e l’acquisizione di abitudini, i bambini cominciano a sviluppare una comprensione della permanenza dell’oggetto; iniziano cioè a realizzare che gli oggetti esistono anche quando non sono nel loro campo visivo.
3. Stadio dell’intelligenza senso-motoria: (organizzazione affettive elementari). In questo stadio i bambini cominciano a formulare delle rappresentazioni mentali di persone e cose che non sono immediatamente presenti e di azioni che non stanno compiendo in quel momento.
4. Stadio dell’intelligenza intuitiva o pre-operatoria: (rapporti sociali di subordinazione all’adulto). Inizia, attraverso l’imitazione, la rappresentazione simbolica, ma il bambino ancora non possiede il concetto di osservazione della quantità.
5. Stadio delle operazioni intellettuali concrete: (sentimenti morali e sociali di cooperazioni). In questa fase i bambini sono in grado di cogliere le relazioni logiche esistenti in casi concreti e specifici. Cominciano a possedere il concetto di conservazione della quantità.
6. Stadio delle operazioni intellettuali-astratte: (formazione della personalità). I ragazzi sono in grado di ragionare in modo astratto e per ipotesi, riuscendo a cogliere metafore e analogie.
I bambini costruiscono attivamente le conoscenze che acquisiscono elaborando degli schemi che costituiscono la struttura per interpretare le nuove esperienze. I due processi tramite i quali il bambino costruisce questi schemi sono l’assimilazione e l’accomodamento che vengono applicati ad ogni stadio dello sviluppo cognitivo.
- Assimilazione: integrazione degli stimoli all’interno delle strutture cognitive già esistenti;
- Accomodamento: adattamento agli stimoli esterni delle strutture cognitive.
L’egocentrismo si ha quando un bambino vede la realtà solo dal suo punto di vista e non pensa che gli altri hanno un punto di vista diverso (quarto stadio).

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