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Natura vs Cultura. L’incesto: Teoria freudiana ed effetto Westermarck


Lo psicoanalista Sigsmund Freud sostiene che le pulsioni sessuali degli adolescenti sono di origine incestuosa (secondo la sua celebre teoria psicoevolutiva, infatti, si sviluppa il cosiddetto “complesso di Edipo” o la sua variante femminile “il complesso di Elettra”), pertanto, il tabù dell’incesto serve a sopprimere i desideri sessuali fra i membri di una stessa famiglia. Secondo questa concezione la cultura prevarrebbe sulla natura: la cultura sopprime le naturali pulsioni sessuali di origine incestuosa.
Tuttavia, l’antropologo Edward Westermarck ipotizzò che quando degli individui crescono insieme non si instaura attrazione sessuale. Ciò costituisce un’evidenza a favore della natura, la quale impedisce l’instaurarsi di rapporti incestuosi tra famigliare.
A conferma di ciò riportiamo un celebre esperimento condotto dall’antropologo Arthur Wolf, il quale ha esaminato la storia coniugale di un determinato campione di donne taiwanesi confrontando i matrimoni nelle famiglie che hanno la tradizione di adottare e allevare le future nuore (quindi futuri mogli e mariti crescono insieme) con i matrimoni combinati.
I risultati mostrano che la convivenza nei primi anni di vita compromette la riuscita del matrimonio.
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