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Psicologia: Le Motivazioni

Le motivazioni sono i fattori dinamici individuali alla base dei comportamenti, motivi che inducono un individuo s una determinata azione. Possiamo fare una distinzione tra motivazioni biologiche (innate) quindi motivazioni primarie. Le motivazioni omeostatiche all’origine c’è un bisogno omeostatico (mangiare, dormire).
Le motivazioni secondarie non sono di natura biologica ma sono apprese lungo il nostro percorso di vita. Derivano dalle primarie ma sono connesse ai bisogni biologici (mangiare perché è ora).
Le motivazioni superiori sono legate ad esigenze e non sono riconducibili ai bisogni biologici. Si distinguono motivazioni estrinseche ed intrinseche. Estrinseca avviene quando un alunno si impegna in un’attività per scopi che sono estrinseci all’attività stessa ad esempio ricevere lodi, buoni voti per evitare situazioni spiacevoli cm la brutta figura (esterne prodotte dall’ambiente); quella intrinseca avviene quando un alunno si impegna in un’attività perché la trova stimolante e trova soddisfazioni nel sentirsi più competente (sono interne e scaturiscono dalla persona). Quelle intrinseche si possono dividere in due categorie:
1. ludico cognitive, che sono legate ai bisogni cognitivi
2. realistico- sociali, che sono i bisogni sociali
Per risolvere i conflitti motivazionali le persone potrebbero costruirsi gerarchie di bisogni. Secondo Maslow si dà priorità ai bisogni primari (fisiologici, di sicurezza) e soddisfatti questi bisogni dedicarsi ai bisogni di crescita (autorealizzazione, di conoscenza, estetici).

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