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La motivazione

Variabili esterne e interne al comportamento:
Nelle scienze psicologiche e sociali si cerca di spiegare i comportamenti, di stabilire come un individuo compie una data azione.
La motivazione è un processo individuale, interno, ma in rapporto con l’esterno, reversibile, che è responsabile di specifiche variazioni comportamentali nell’uomo e negli animali.
Il comportamento degli esseri viventi è variabile. Nelle scienze naturali la variazione è un’eccezione, nelle psicologiche e sociali è di riscontro abituale.
Quando si spiegano i comportamenti, bisogna tenere conto sia di variabili esterne situazionali, sia di variabili individuali interne. La motivazione è la variabile o il complesso di variabili esterne e interne che intervengono a determinare le diversità nei comportamenti.


Processo specifico:

La motivazione è un processo interiore, una sequenza dinamica di avvenimenti che si svolgono dentro l’individuo. Il processo di motivazione si avvia, ma può interrompersi prima di dare i suoi effetti o prendere un cammino diverso. La motivazione non è generica ma specifica. Essere motivati significa quindi mirare a qualcosa di preciso.


Effetti sul comportamento:
Quando matura un processo motivazionale, l’individuo attua una sequenza comportamentale per il raggiungimento della meta. Questo avviene in tre fasi:

1. Comportamento appetitivo: l’individuo cerca la strada per arrivare alla meta, provando comportamenti, esplorando.
2. L’atto consumatorio: l’azione che consente di arrivare all’obbiettivo.
3. Fase di quiescenza: il processo motivazionale smette di stimolare il comportamento.


Interazione con l’esterno:
In una motivazione che si sviluppa in un individuo, la maggior parte dei fattori che intervengono sono interni (condizioni ormonali, processi cognitivi, stati emotivi ecc…). Però contano anche i fattori esterni. Il processo motivazionale si svolge attraverso un’interazione tra la situazione interna e le informazioni che l’organismo riceve dall’esterno. Quando uno stimolo esterno innesca il processo motivazionale e porta l’individuo a manifestare comportamenti appetitivi, si parla di incentivi. Uno stimolo esterno può anche intervenire su un processo di motivazione già in corso accelerandone la conclusione e provocando l’atto consumatorio. In questo caso si parla di stimolo scatenante o releaser.

Reversibilità:

La motivazione è un processo interiore che orienta l’individuo e ne condiziona il comportamento. Anche nell’apprendimento e nello sviluppo ci sono trasformazioni interne che danno luogo a cambiamenti esterni. L’apprendimento e lo sviluppo sono irreversibili. La motivazione è una trasformazione interiore reversibile. Con un processo motivazionale ci orientiamo verso una meta, se la raggiungiamo archiviamo questo cammino e ne intraprendiamo un altro. È possibile anche annullare tutto prima del cammino e tornare indietro. Il flusso di trasformazioni reversibili con cui l’individuo matura una motivazione nel tempo e si orienta verso mete diverse è l’attività motivazionale.


Motivazioni umane e animali:
Un pregiudizio comune è credere che solo gli uomini siano mossi da motivazioni. Si crede anche che il comportamento animale sia rigido e non variabile. L’etologia ha contribuito a dimostrare che la realtà del comportamento animale è più complessa di quanto si creda. Anche gli animali hanno motivazioni e attività motivazionali. Più un essere vivente è complesso, più sono complesse le sue attività motivazionali.

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