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Lo sviluppo linguistico e le nuove prospettive: i modelli interazionisti sociocostruzionisti – Bruner, Vygotsky et al


Secondo le teorie sociocostruzioniste il contesto e la cultura sono dei mediatori tra il sistema cognitivo e gli aspetti formali.
La cultura è ciò che garantisce al bambino di sviluppare le sue competenze sulla base di aspetti neurologici e biologici che rendono possibile l’acquisizione di un linguaggio adatto alla loro età.
Questo gruppo di teorie relativamente recenti valorizzano gli aspetti pragmatici (le modalità con cui l’atto comunicativo avviene) degli atti comunicativi.
La zona di sviluppo prossimale è definita come la distanza tra il livello effettivo di sviluppo determinato dalle possibilità autonome di soluzione del problema e il livello di sviluppo potenziale determinato attraverso la soluzione del problema sotto la guida di un adulto o in collaborazione con i propri pari capaci, i quali possono fungere da impalatura per l’apprendimento.
La possibilità di dare al bambino degli stimoli al livello potenziale è il motore che garantisce di avere una sollecitazione adeguata ed è alla base dell’apprendimento linguistico.
La grande novità di queste teorie che conferisce loro una grande modernità è che Il bambino è considerato attivo socialmente.
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