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Le Bon Gustave e la Folla

Secondo alcuni studi riportati nel libro "Psicologia delle folle" del sociologo Gustav Le Bon, gli individui che compongono una folla (indipendentemente dal tipo di vita,dalle occupazioni o dal tempo) acquistano un'anima collettiva, cioè dei sentimenti che fanno pensare, agire e sentire come tutti gli altri mebri che ne fanno parte. Perciò le persone perdono la loro personalità e prendono il sopravvento i caratteri incosci.
Questo perchè nella folla l'individuo acquista già per il solo numero, un sentimento di potenza, inoltre il contagio mentale, ovvero che ogni atto è contagioso perciò un individuo sacrifica molto facilmente il proprio interesse personale all'interesse collettivo. Inoltre l'idividuo riscontra dei caratteri opposi rispetto a quelli che avrebbe se isolato: diventa suggestionabile, come se fosse ipnotizzato. Se isolato l'individuo è colto, ma se in una folla diventa istintivo, violento, feroce.
I ragionamenti delle folle sono basati su associazioni prive di rapporti apparenti e generalizzazioni di casi particolari.

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