nikina di nikina
Ominide 74 punti

psicologia sociale

La psicologia sociale è la branca della psicologia che studia il rapporto tra indivìduo e società. Si distingue da:
Sociologia -> che studia la società;
Psicologia -> che studia l'individuo;
Antropologia culturale -> che studia le culture umane.
Tra i principali psicologi sociali ricordiamo Kurt Lewin, che nel primo ventennio del Novecento ampliò le teorie della Gestalt, (tendenza della mente a percepire globalmente anche gli stimoli isolati,organizzandoli come un insieme coerente!) elaborando una teoria del campo, secondo cui la realtà psichica costituisce un sistema di forze che si influenzano reciprocamente: nella mente sono contenuti motivazioni, obiettivi, rappresentazioni di oggetti, eventi e persone. La "teoria del campo" è generalmente sintetizzata con la formula
C=f(P,A)
in cui si mette in risalto che il comportamento (C) di un individuo è una funzione regolata da fattori interdipendenti costituiti dalla sua personalità (P) e dall'ambiente (A) che lo circonda. Persona e ambiente sono considerati come un insieme interconnesso che va a formare lo spazio vitale(campo) di ogni soggetto. Per comprendere o prevedere il comportamento, dice Lewin, la persona e il suo ambiente devono essere considerati come un'unica costellazione.

Un importante studio dello Piscologo Tedesco è quello sul gruppo, ovvero l'insieme di persone che interagiscono con regolarità, è caratterizzato da specifiche modalità di comunicazione e di relazione,presenta un determinato grado di coesione tra i membri. L'esempio principale di gruppo è senz'altro la famiglia.
Le caratteristica che definisce il gruppo è lo status che indica la posizione occupata da ciascun membro. Ogni persona ha quindi una specifica posizione rispetto agli altri, in ogni gruppo c'è una persona che detiene il potere assumendo decisione e coordinando il gruppo. Questa persona è il leader che ha 2 importanti funzioni:
-Socio-emozionale: in quanto motiva il gruppo a raggiungere i risultati
-Organizzativo: in quanto assegna ad ogni membro dei compiti e le scadenze.
Vi sono diversi tipi di Leadership:
1)L'autoritaria, che si assume tutto il potere;
2)La democratica, che sa delegare ad altri alcune responsabilità;
3)La permissiva,in questa situazione i membri vengono lasciati alla deriva.
Un altra caratteristica che definisce il gruppo è il ruolo. Ciascun membro è un attore sociale che recita un copione. Il ruolo è dunque l'insieme dei comportamenti e compiti riferiti ad uno status. Ciascun membro si attiene a delle regole condivise che servono a costruire un sistema di riferimento comune.
Il gruppo può risultare più o meno coeso in base all'intesa e alla voglia di raggiungere insieme vari obiettivi. Quando non c'è più un entità di gruppo si definisce branco.

Un altro psicologo che segue la corrente della Psicologia sociale è Asch che ci illustra il suo esperimento per verificare il conformismo sociale. Radunò gruppi di studenti per studiare la percezione e fece osservare loro due tavole, come quelle illustrate qui in basso: una contenente una linea retta A, l'altra tre rette A,B,C, di varia altezza, delle quali la C aveva altezza pari alla linea retta della prima tavoletta.

Ai soggetti venne chiesto di indicare quale delle tre linee della seconda tavola fosse della stessa misura della linea della tavola A. Tutti i soggetti, d'accordo con lo sperimentatore,rispondevano in modo sbagliato,indicano la "A",tanto che l'ultimo soggetto,pur titubante,si adeguava alla risposta sbagliata della maggioranza.Oppure,interpellato per primo,forniva la risposta esatta,ma successivamente,poichè tutti gli altri,d'accordo con lo sperimentatore,fornivano una risposta diversa,egli iniziava a sentirsi imbarazzato,fino a dichiarare di essersi sbagliato.
Questo semplice esperimento dimostrava che spesso le persone si uniformano alla maggioranza,anche se in realtà pensano il contrario e disporrebbero di dati oggettivi che invalidano quella specifica opinione.
Asch sostiene che il soggetto dell'esperimento si trovava a fronteggiare un conflitto tra l'evidenza percettiva, cioè le informazioni visive, e l'opinione del gruppo. In questa situazione, la persona esprime la propria opinione non liberamente, ma tenendo conto delle opinioni della maggioranza, fino a scartare le proprie, anche in presenza di elementi che le convaliderebbero.

Infine, il terzo psicologo che abbiamo studiato, appartenente agli psicologi sociali, è Allport.
Gli stereotipi sono rappresentazioni mentali che emergono da raggruppare gli individui sulla base dei fattori che li accomunano, tralasciando quelli che li rendono unici. Sono quindi, quelle rappresentazioni cognitive che più risentono dell'effetto omogeneità del gruppo esterno e dell'effetto presunta similarità del gruppo interno. Sono, in sintesi, l'effetto collaterale e degenerato di quei processi cognitivi di autocategorizzazione e di categorizzazione sociale. Lo stereotipo può degenerare in pregiudizio, cioè in valutazione negativa o positiva verso una categoria di persone, basata non su dati di fatto o su una conoscenza diretta, ma su generalizzazioni. Fondamentali sono gli studi di Allport sul pregiudizio. Infatti, da esponente dell'approccio cognitivista, studiò la rappresentazione del reale basandosi su due differenti processi cognitivi: la categorizzazione e la generalizzazione. Tramite il primo, l'essere umano seleziona ed organizza le differenti realtà che lo circondano; con il secondo, invece, l'uomo tende ad attribuire ad eventi di tipo generale dei significati derivanti dalle poche osservazioni effettuate sugli eventi disponibili.Questi due processi evidenziano la limitatezza funzionale della mente umana, e producono valutazioni di tipo errato ("bias") che possono portare, talvolta, all'etichettamento (labelling) degli individui.

Registrati via email