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Alimentazione: Raramente capita vedere un animale grasso in un ambiente naturale a meno che esso si stia preparando per il letargo. Solo esseri umani e gli animali domestici sembrano diventare obesi.

L’ obesità umana è definita spesso come un aumento di peso di circa il 15 per cento rispetto al peso ideale data l’altezza di una persona e la sua costituzione fisica. Un altro criterio di misurazione è la proporzione di grasso corporeo rispetto al tessuto muscolare. Mayer ha sottolineato che un atleta alto 1,80 e pesante 95 Kg supera, il peso ideale e tuttavia può avere ben poco grasso corporeo. Mayer ha definito l’obesità come una condizione in cui la quantità di grasso raggiunge il 30% del peso corporeo.

Le caratteristiche delle persone obese:
Ci sono alcune interessanti differenze tra il comportamento degli esseri umani obesi e quello dei ratti che mangiano poco a causa di lesioni dell’ipotalamo ventro-mediale. Schachter ha elencato in dettaglio queste analogie. Entrambi i casi sono più sensibili dei loro corrispettivi normali al gusto del cibo. Naturalmente quando il cibo è buono gli obesi tendono a mangiare di più; è anche vero che i soggetti obesi sono anche meno disponibili a darsi da fare per procurarsi del cibo rispetto ai soggetti normali. Se i ratti vengono ricompensati con una pallottola di cibo per ogni abbassamento di una leva, quelli con lesioni all’ipotalamo abbassano la leva più dei ratti normali. Ma quando, per ottenere del cibo, devono abbassare la leva più volte essi lo fanno meno dei ratti normali.

Alcune delle analogie colte da Schachter sono riassuti in questa tabella .

1. mangiano di più quando hanno a disposizione del cibo gustoso
2. mangiano meno quando il cibo è cattivo
3. si adoperano meno per ottenere il cibo
4. mangiano più velocemente
5. mangiano meno pasti al giorno
6. tendono ad essere più reattivi sul piano emozionale
7. sono generalmente meno attivi

TEORIA DEL PUNTO DI REGOLALZIONE

Secondo la teoria di Nisbet, nelle persone e nei ratti con lesioni all’ipotalamo il punto di regolazione del peso è fissato su un valore più alto del normale. L’idea è che quando il loro peso si trova al di sotto di questo punto di regolazione, gli obesi si trovano in uno stato di deprivazione anche quando pesano più del normale. Secondo Nisbett è questo stato di deprivazione che va ritenuto responsabile delle caratteristiche delle persone obese, piuttosto che l’obesità in quanto tale, o i meccanismi che la causano, e a tal proposito sono stai svolti vari esperimenti.

IL CONTROLLO DEL PESO

Secondo varie teorie si è visto che le persone siano predisposte a conservare un certo peso. Inoltre sembra che ò l’organismo sembra opporsi alla perdita de grasso rallentando il proprio metabolismo. Alle persone grasse bastano poche calorie per conservare il proprio peso. Inoltre, molte persone perdono effettivamente peso, da sole, sotto il controllo di un medico, o seguendo un programma. Tra i programmi che hanno avuto più successo ci sono quelli che impiegano terapie cognitive e per modificare le fondamentali abitudini alimentari. Tutti i programmi accompagnati da una buona terapia e un adeguato esercizio fisico, ma soprattutto con l’appropriato sostegno sociale, possono produrre cambiamenti permanenti di peso, invece di perdite transitorie dovute a delle diete. Una volta ottenuto questo obbiettivo chi riuscirà soddisfatto in questo troverà dei cambiamenti sia nell’adattamento emotivo e sia in quello sociale.

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