Ominide 177 punti
Questo appunto contiene un allegato
Gestalt scaricato 173 volte

La psicologia della Gestalt

Lo studio della percezione visiva deve molto all'indirizzo psicologico sviluppatosi agli inizi del 900, la Psicologia della Gestalt (in tedesco forma).
L'uomo, secondo la Gestalt, possiede schemi e meccanismi innati, cioè indipendenti dall'esperienza, per organizzare il materiale fornito dai sensi, senza i quali non si avrebbero percezioni.
La Gestalt sottolinea l'importanza del concetto di globalità o totalità:
«il tutto è maggiore o, comunque, diverso dalla semplice somma delle parti che lo costituiscono».
Significa che il fenomeno percettivo, se visto nel suo insieme, acquisisce un nuovo significato. Un artista del '500 che ha utilizzato questo concetto è stato Arcimboldi. Le figure di questo artista possono essere riconosciute come esseri umani sono grazie ad una visione globale.
Un altro concetto importante della Gestalt è quello di isomorfismo. In un soggetto c'è uguaglianza strutturale tra il mondo esterno e la sua rappresentazione interna (Un cubo compatto composto da legno e un cubo compatto composto da piombo sono entrambi cubi compatti; anche se il loro materiale è differente, le loro strutture geometriche sono isomorfe. Un normale mazzo di 52 carte da gioco con dorso verde e un normale mazzo di carte con dorso marrone; anche se il colore del dorso è differente, i mazzi sono strutturalmente isomorfi: le regole per un gioco con 52 carte o l'andamento di una partita di un tale gioco sono indifferenti, indipendentemente dal mazzo che scegliamo. Cioè ciò che è e noi sappiamo che è rimane invariato anche se il colore o altre caratteristiche cambiano). Gli psicologi della Gestalt hanno individuato leggi in grado di piegare come e con quali regole la persona organizza e riconosce ciò che vede. Tra queste ci sono l'organizzazione figura-sfondo e le leggi dell'organizzazione percettiva.

Per leggere di più scarica l'allegato...

Registrati via email