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Freud e la psicanalisi → Ortodossia freudiana
Freud si dedico` inizialmente alla biologia, studiando la conformazione dei testicoli tramite anguille sezionate. Durante l'internato ospedialiero si occupo` di anatomopatologia delle malattie organiche del sistema nervoso (paralisi, afasia, psicopatologia del linguaggio). Si interesso` molto al metodo ipnotico e della catarsi utilizzati da Charcot, studioso dell'isteria per cui la causa "e` sempre legata alla sfera genitale". Freud si dedico` all'ipnosi, ma l'abbandono` in quanto il disturbo si ripeteva nuovamente dopo il trattamento.
Nel 1890 Freud fu il primo ad occuparsi della mente dall'aspetto patologico, identificando nelle nevrosi un'eziologia di tipo sessuale. Una persona equilibrata dal punto di vista sessuale non puo` avere nevrosi. Nel 1897 Freud comincia un'autoanalisi tramite l'interpretazione dei suoi sogni, che registrava e analizzava tramite associazioni libere. Per Freud, l'aspetto bizzarro dell'analisi onirica e` dato dalla cedevolezza della censura dell'inconscio, ma non del suo annullamento. Per questo il sogno va interpretato e non e` chiaro. C'e` un aspetto manifesto el sogno (cio` che viene ricordato) e un contenuto latente (quello che va elaborato e interpretato). Per questo Freud si riferisce al sogno come "via regia" capace di raggiungere il contenuto inconscio.

Nel 1902, Freud forma un gruppo di discussione riguardo alla psicoanalisi insieme ad Adler e Jung. Nel corso degli anni 20, poi, la psicoanalisi si discosta dalla mera terapia e viene applicata ad ogni aspetto della vita. Tuttavia, la psicoanalisi subi` numerose critiche, poiche` era considerata "ascientifica" in quanto non era nata in ambito accademico, ma terapeutico, in quanto Freud stesso era un clinico. Uno dei concetti piu` criticati fu proprio la teoria del conflitto inconscio che vedeva l'uomo dilaniato tra eros (cio` che spinge alla sopravvivenza/adattamento) e thanatos (autodistruzione). Tuttavia come dimostrare la presenza di questi elementi, specie Thanatos? Ovviamente non c'e` una spiegazione scientifica, ma Freud rimane fisso nella sua idea, poiche` lo vede nei propri pazienti, nei suicidi (in cui Thanatos ha vinto). La prova empirica della sua esistenza per Freud e` piu` che sufficiente. Freud tiene in considerazione la prossemica, il linguaggio del corpo del soggetto, che secondo lui sono elementi capaci di svelare ogni segreto taciuto.
Il termine psicoanalisi compare per la prima volta nel 1896, nello scritto di Freud intitolato: "l'ereditarieta` e l'etiologia delle nevrosi". La psicoanalisi e` intesa come:
Indagine dei processi psichici e del modo in cui essi si manifestano, sottolineando che tutte queste manifestazioni sono collegate a processi inconsci che, quando irrisolti, creano le nevrosi.
Una tecnica terapeutica volta a scoprire e analizzare tutte quelle difese che il soggetto utilizza per sviare le proprie pulsioni inconsce.
Un'impostazione teorica che accorpa osservazioni applicate in ambito psicoterapeutico e non.
Per gli psicanalisti, l'inconscio non e` un'istanza e basta, ma un mondo dotato di senso che si manifesta in modi caratteristici ma non direttamente manifesti e che devono essere interpretati con specifiche chiavi di lettura. Tali manifestazioni possono essere i sogni (via regia) o determinati comportamenti. Lo psicanalista, in terapia, non da nulla di suo: il suo compito e` quello di guidare il paziente nella scoperta dei processi inconsci e di trattarlo con i dati da lui stesso forniti. Freud paragona infatti il lavoro dello psicanalista a quello dell'archeologo. Spesso in terapia il paziente tende a trasferire sul terapista tutti quegli stati affettivi (positivi o negativi) che risalgono all'infanzia ma che ancora si ripercuotono sulla vita e sui rapporti con gli altri. Questo processo si chiama transfert. Tramite l'analisi del processo transferale si possono eliminare quei comportamenti ed elementi disfunzionali come ansie, fobie o idee fisse. Tuttavia, non tutto ciò che appartiene all'inconscio deve necessariamente essere manifesto. Spesso molti processi legati all'infanzia inficiano sui processi mentali in modo subdolo senza manifestarsi a livello cosciente.
La prima topica - ES, IO, SUPER-IO
Seguono un andamento che le interseca tra loro e non si presentano tutte insieme nella vita del soggetto
Es → Componente biologica → Parte primordiale contenente tutte le pulsioni primitive. Regna il caos in un continuo ribollire e non conosce giudizi di valore: ne` bene ne` male sono contemplati. L'ES vive secondo il principio del piacere, ignorando regole e morale. L'ES e` un'istanza che nel bambino catalizza tutte le energie psichiche. In un soggetto adulto, l'energia psichica deve circolare tra le istanze in modo equilibrato. I bisogni dell'ES sono procrastinati dall'IO, che non li blocca ma li accoglie, tenendo conto della realta`, perche` per l'ES non esiste la realta'.
IO → Componente psicologica→ Per Freud l'Io nasce dall'Es, e non ha autonomia completa. L'Io non ha l'obiettivo di minare i bisogni dell'ES, ma di accoglierli e soddisfarli in funzione della realta`. Funge da mediatore tra l'istinto e la morale. Il bambino non ha sviluppato un IO importante, poiche` non ha ancora un contatto con la realtà. L'Io deve essere costruito armonicamente durante lo sviluppo per un corretto funzionamento della personalità`. Per soddisfare i desideri dell'ES mantenendo l'equilibrio con la realtà, l'Io agisce in due modi:
-Processo primario -> L'annullamento della tensione avviene tramite l'evocazione dell'oggetto del desiderio. (Esperienza allucinatoria) -Azione riflessa -> Azioni automatiche che allentano la tensione
L'IO segue il processo secondario, sospendendo inizialmente il bisogno per poi appagarlo al momento opportuno. Tramite il processo secondario l'IO elabora un piano d'azione per la corretta soddisfazione del bisogno. Il processo primario e` invece tipico dell'ES.
Super Io → Componenente sociale → Si sviluppa quando il bambino (attorno i 5 anni) comincia ad introiettare le regole comportamentali trasmesse dai genitori. Il suo sistema etico si costruisce in base alle norme trasmesse dai genitori tramite un sistema di punizioni e premi. Tutto cio` che e` negativo secondo i genitori, verrà incamerato in una sottoistanza del superio, la cscienza. Mentre tutto quello che e` da loro approvato va a finire nell'altra sottoistanza,l'Io ideale. Il meccanismo con il quale avviene questa assimilazione e` l'introiezione. La coscienza punisce con la colpevolezza, l'io ideale premia con l'orgoglio per se stessi. In caso di educazione troppo rigida, il soggetto sviluppa un Super Io ipertrofico. Il Super Io e` il censore del soggetto, e piu` e` dilatato piu` castra il soggetto col senso di colpa. Un'educazione troppo permissiva, invece, in mancanza di un mondo valoriale, genera un Super Io fragile. Il Super-Io non vuole aiutare l'Es. A differenza dell'Io esso vuole bloccarlo. Rappresenta ogni restrizione morale.
Funzioni del SUPER-IO:
Inibire gli impulsi dell'Es
Indurre l'IO a sostituire i propri scopi realistici con finalita` morali
Lottare per giungere alla perfezione

La dinamica della personalità

L'organismo e` visto come un complesso sistema energetico in cui "scorre" l'energia psichica, che si ripercuote sia sulla realta` che sui comportamenti. Per esempio, un "quantum" di energia psichica e` l'istinto.
L'istinto e` la rappresentazione psicologica innata di una fonte somatica di eccitazione interna.
La rappresentazione psicologica viene chiamata desiderio, e l'eccitazione fisica da cui deriva bisogno. La personalita` di un individuo si muove seguendo la scia dell'istinto, suo fattore propulsore.

Quando l'energia di un istinto e` impegnata piu` o meno permanentemente in un oggetto sostitutivo, il comportamento che ne deriva viene definito derivazione dell'istinto.
La personalita` e` dinamica perche` l'energia e` capace di spostarsi da un oggetto all'altro. Secondo Freud, ci sono 2 categorie principali di istinti:

- Istinti di vita (eros) = corrispondono all'autoconservazione dell'individuo.
- Istinti di morte (tanathos) = affermando l'esistenza di un desiderio di morte, Freud si fondava sul principio della costanza elaborato da Fechner, per cui tutti i processi vitali tendono a ritornare alla stabilita` del mondo inorganico. Dunque, anche per Freud la materia organica tende sempre a ritornare ad uno stato di riposo.

Distribuzione e utilizzazione dell'energia psichica

Questo "carburante" della personalita` viene distribuito dalle 3 istanze (es - io - superio) in modi differenti da individuo a individuo. Il modo in cui questa energia viene distribuita, determina la dinamica della personalita`.
L'energia psichica e` pero` limitata e fra le 3 istanze si crea competizione e se una di loro prevale le altre si indeboliscono.
Es = in origine possiede tutta l'energia e, infatti, l'Es trasferisce energia all'Io tramite il processo di Identificazione.
Io = L'io riceva energia dall'Es, in quanto priva di una fonte di potenza che sia solo sua.
Processo di identificazione = il combinarsi della rappresentazione mentale con la realta` fisica. (Infatti e` l'Es, istanza delle pulsioni irrazionali, che presta l'energia all'io, istanza che soddisfa i bisogni dell'es pur restando fortemente ancorato alla realta` materiale/sociale. L'identificazione rende possibile la sostituzione del processo primario (esperienza allucinatoria) con quello secondario tipico dell'io.
Pocesso secondario (io) = maggiore allentamento della tensione. L'io prende il monopolio dell'energia psichica disponibile, mentre un'altra porzione di energia (la controcarica) tiene a freno le azioni impulsive dell'Es.
Quando infatti l'es diventa insostenibile, l'io costituisce delle difese contro di lui. Tali meccanismi di difesa vengono attuati anche pr contenere le pressioni del super-io.
L'io deve inoltre conservare energia a sufficienza per porsi nella necessaria relazione col mondo esterno.

Es con piu` energia = comportamento impulsivo e primitivo
Super-io con piu` energia = personalita` dominata piu` dalla morale che dalla realta` (sensni di colpa, vergogna).

L'angoscia

La dinamica della personalita` e` determinata dalla necessita` di soddisfare i propri bisogni tramite transizioni con oggetti del mondo reale/ esterno. Tuttavia, la reazione di un individuo che non e` preparato ad affrontare il mondo esterno reagisce fisiologicamente con la paura. L'angoscia - come la paura- e` una reazione che il sogetto ha quando l'io viene sopraffatto da uno stimolo eccessivo.

Tipi di angoscia (dissonanza cognitiva)

Angoscia nevrotica = non c'e` paura dello stimolo in quanto tale, ma c'e` la paura per una possibile punizione per aver dato seguito agli sfoghi generati dall'Es.
Angoscia morale = il soggetto teme di "tradire" il proprio superio, di venir meno al proprio bagaglio di valori morali. Solitamente questo tipo di angoscia genera sensi di colpa.
Ovviamente, il soggetto non e` fisiologicamente capace di sostenere una dissonanza cognitiva. Per questo motivo l'io elabora deterrenti per l'angoscia, i meccanismi di difesa. Ce ne sono diversi:

identificazione = il soggetto costituisce la propria personalita` assimilando uno o piu` tratti di un altro individuo modellandosi su di essi (perche` gli sembrano piu` adatti all'ambiente).
fissazione = lo sviluppo psichico si blocca ad uno dei primi stadi per timore di incappare nell'angoscia che i successivi stadi potrebbero provocargli.
regressione = riemerge un tipo di comportamento assimilabile ad uno stadio evolutivo precedente in cui il soggetto avvertiva sicurezza e non provava angoscia.
rimozione = impedire che uno stimolo troppo angosciante (per esempio un ricordo) si presenti a livello cosciente.
sublimazione = sostituzione di un obiettivo irragiungibile con uno socialmente accettabile.
proiezione = attribuire a qualcun altro la fonte dell'angoscia provata dal soggetto.
formazione reattiva = dissimulare un proprio impulso accettabile mutandolo nel suo contrario (es. non posso odiare mio figlio, non e` socialmente accettabile, cosi` lo amo troppo - ovviamente in modo disfunzionale)

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