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I disturbi del comportamento

Malgrado la diagnosi della malattia mentale sia complessa in quanto alcuni comportamenti sono presenti in diversi disturbi e malgrado i fautori dell'antipsichiatria siano contrari a definire con "etichette" i vari tipi di sofferenza psichica, esiste una terminologia tecnica in base alla quale si distinguono le psicosi dalle nevrosi. In genere col termine psicosi si indicano la schizofrenia e certi tipi di depressioni dette "endogene".
Le psicosi costituiscono le forme più gravi di sofferenza psichica e son caratterizzate dai comportamenti che più si differenziano da quelli ordinari. Le nevrosi sono più frequenti delle psicosi ma sono considerate meno gravi in ragione del tipo di rapporto che il soggetto intrattiene con la realtà.
Nelle psicosi, una profonda lesione della personalità rende difficile la definizione di sè e la comprensione e l'accettazione del mondo esterno anche quando alcune sue funzioni sono danneggiate così come riesce a mantenere integri alcuni aspetti fondamentali della sua soggettività.

La schizofrenia
Il termine schizofrenia significa letteralmente "comportamento dissociato" di cui il termine spesso usato di Io diviso.
Gli psichiatri definiscono questo disturbo sulla base di sintomi che tuttavia non sono sempre presenti, tutti insieme, nello stesso individuo;

1) Presenza di allucinazioni (acustiche, esperienze percettive);
2) Idee fisse a contenuto bizzarro (l'individuo crede all'esistenze di presenze estranee che dirigono i suoi pensieri);
3) Disordini del pensiero (incoerenza e incapacità di concentrarsi);
4) Disordini emotivi (scarsa affettività, paura e depressione);
5) Disturbi motori (mutismo, smorfie e risate fuori luogo).

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