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Creatività

- Che cos’è la creatività?

La riconosciamo ma non sappiamo dire che cos’è.
La scienza ha dato diverse spiegazioni.
- E’ scritta nei nostri geni? Dove ha sede?
- E’ possibile coltivarla?

Si parla tanto, forse troppo, della creatività. Questa sfugge da una definizione precisa.
Non c’è un modo per misurarla, non si può stabilire se una persona sarà creativa.
La creatività è una facoltà umana, in particolare del cervello.
Tramite delle macchine si è visto che non ci sono due cervelli uguali, sia comparando cervelli “malati” che cervelli “sani”.
La “materia grigia” è diversa da persona a persona. Oggi però sappiamo qualcosa in più riguardo alla creatività.
Vi è stata una grande discussione sulla creatività:

“è genetica o acquisita?”

Alcuni ritengono che tutto dipenda dai geni; altri che dipenda esclusivamente dalle esperienze di vita.
Ritengo che la verità sta sempre nel mezzo. Entrambi influiscono al 50%.

Su che base viene stabilito?
Le rivelazioni statistiche degli ultimi cinquanta anni rivelano che :
- La componente genetica non raggiunge mai il 50 %
- La componente “biografica” non raggiunge il 50%
Perciò i neuro biologi ritengono che ci sia una terza componente, quella casuale.
Per caso si intende che non conosciamo le cause di un determinato evento, perché è impossibile saperle o non ci interessa farlo (ad esempio la traiettoria di una goccia di acqua che cade in un lago).
Dapprima si credeva che rappresentasse il 3-4%.
Negli ultimi 20 anni, in Italia ciò è stato pochissimo studiato, si è visto che la componente casuale è molto grande; le tre componenti della creatività sono rispettivamente un terzo, un terzo, un terzo.

Perché?
In ogni cellula sono presenti le istruzioni necessarie per nascere, vivere, riprodursi.
I geni scrivono una traccia ma non dicono tutto, ad esempio ciò che un individuo imparerà.


Tutti possono esprimere qualità :
- eccezionali
- basse
- medie
in ciò vi è una giustizia; da una famiglia “umile” può nascere un genio, così come in una famiglia che per generazioni è in gamba può nascere un “asino".

Alla natura piace il medio, l’uomo medio è presente in maggior numero, mentre noi vogliamo di più, vogliamo essere brillanti, creativi, intelligenti.
In italiano il termine intelligente viene interpretato come alta intelligenza, diversamente dall’inglese intelligence.

La creatività è la capacità di inventare costruzioni, immagini, cose nuove che abbiano risonanza sociale e approvazione.
Infatti se le opere del genio non vengono conosciute restano “ carta morta”.
La creatività è in relazione con l’intelletto, in che modo non è chiaro.
Il creativo è diverso dall’intelligente. È difficile che il creativo non sia anche intelligete, mentre capita che un intelligente non sia creativo.
Il creativo ha una marcia in più: oltre a risolvere problemi già dati ne inventa di nuovi.

Nulla nasce dal nulla, la creatività è generata da una grande mente che si è sforzata drammaticamente.
Nel mio libro “ come nascono le idee” ho individuato tre fasi nella nascita delle idee.
1. l’individuo è fissato, monomaniaco, riguardo ad un argomento di qualsiasi ambito, che gira e rigira nella sua mente
( “Kekunè” tentò di rilevare la formula del benzene ma non gli tornava il conto; una notte sognò un serpente che si mordeva la coda, ciò ispirò la sua teoria che la molecola avesse una forma circolare, cinica. Oggi il benzene e i suoi composti sono pericolosi per i tumori ).
2. associazione anomala; noi pensiamo per associazioni, le maggior parte delle quali sono prevedibili.
L’uomo di genio, come il bizzarro d’altronde, fanno idee non prevedibili, strane.

3. perfezionamento delle idee bizzarre o delle idee di genio

Ci vuole una grande tenacia per sviluppare la creatività.

La creatività è importante per le scienze, consiste nel vedere cose nuove.
Einstein a sedici anni si chiedeva cosa avrebbe visto se fosse riuscito a correre alla velocità della luce, dopo molti anni riuscì a formulare una delle sue teorie;
la struttura a doppia elica del DNA è stata individuata da Francis Crick e James D. Watson dopo diverse costruzioni di modelli fatti con cartone e fil di ferro, anche se e dati scientifici già vi erano.

Immaginazione
L’immaginazione è una componente fondamentale della creatività.
La scienza ritiene che sia gli occhi della mente.
Quando mangiamo un’albicocca si accendono cinque funzioni celebrali, se immaginiamo di mangiarla que (appartenenti alle cinque funzioni precedenti).
Vi è dunque una somiglianza tra il fare una cosa e immaginare di farla.
Esempi di immaginazione sono la pittura, l’architettura, la fisica, la grafica.
Non sappiamo perché alcuni hanno più immaginazione e altri meno.
La creatività è vedere con gli occhi della mente.

Ricordi
I ricordi costituiscono la nostra identità, sono importantissimi ma non sappiamo dove e come sono i nostri ricordi.
Il processo del ricordo è composto da :
- immagazzinamento
- conservazione
- recupero
gli anziani non perdono la memoria, ma la velocità di recupero, ovvero il processo del ricordo rallenta.

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