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Complesso di Edipo

Il complesso di Edipo nelle teorie di Freud

Il complesso di Edipo e' un termine psicanalitico, introdotto da Sigmund Freud, per indicare quel complesso psichico il cui contenuto essenziale ricorda la leggenda di Edipo, che uccise, senza saperlo, il padre e sposò la propria madre. La leggenda di Edipo è nata da un antichissimo materiale onirico, avente per contenuto il turbamento prodotto dai primi moti della sessualità. Secondo l'interpretazione freudiana, il mito greco non è pertanto che un simbolo delle violente passioni che agitavano l'uomo primitivo. Sotto la spinta degli istinti sessuali, egli bramava il possesso della madre e, per raggiungere il proprio fine, arrivava a sopprimere il rivale, cioè il padre. Soltanto più avanti, col progredire della civiltà, i freni inibitori trattennero il figlio da azioni estreme, ma non bastarono a cancellare i sentimenti che, per quanto indeboliti da una repressione di vari millenni, continuano a riaffiorare e turbano gli anni dell'infanzia, lasciando spesso tracce durevoli, generalmente sotto forma di lievi disturbi del carattere o, in casi eccezionali, sotto forma di nevrosi o di gravi malattie mentali. Il complesso di Edipo, comunque, costituisce una fase normale dell'evoluzione della libido infantile e si manifesta attraverso lievi e appena percettibili sfumature negli affetti familiari, cioè con una propensione affettiva più accentuata verso l'uno, anziché l'altro, dei genitori, con certe impennate, disubbidienze, apparenti incoerenze nel comportamento, ecc. Inoltre, la rivalità col padre, almeno in parte, è attribuibile al bisogno di affetto e di protezione materna del bambino e alla sua riluttanza a dividere le attenzioni della madre con chiunque altro e, in particolare, col padre. Il complesso di Edipo, si svilupperebbe verso i quattro anni, cioè dopo che il bambino è entrato nella fase genitale o fallica, dirigendo i propri impulsi verso l'adulto di sesso opposto con cui ha più stretti legami, cioè nel caso del maschio verso la madre. In seguito, con lo sviluppo del Super-Io, queste tendenze vengono represse, così che nell'adulto normale si trovano solo nell'inconscio, pur potendo indirettamente influire sulla sua vita sessuale. Nel risolvere i propri problemi edipici, sviluppando il Super-Io, il bambino genera, secondo la teoria freudiana, il complesso di castrazione, del resto già simbolicamente presente nella tragedia di Sofocle. Infatti, l'accanimento con cui Edipo si punisce, dopo aver scoperto il proprio crimine, non è altro che un surrogato simbolico, confermato dalla simbologia onirica della castrazione. In origine, la denominazione "Complesso di Edipo" si riferiva sia alle relazioni affettive del figlio con la madre che a quelle della figlia col padre. Per il complesso edipico nella femmina si è poi scelta la denominazione di complesso di Elettra.

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