Ominide 1660 punti

IL COMPORTAMENTISMO

Nella prima metà del Novecento nasce tra gli anni Quaranta e Cinquanta il comportamentismo in contrapposizione all'oggetto di studio della psicanalisi. Secondo i comportamentisti e Watson non è possibile studiare l'inconscio e il sapere della sua esistenza visto che non è visibile. Secondo i comportamentisti e Watson la psicologia deve essere visibile.
Il loro oggetto di studio è il comportamento, perché al contrario dell'inconscio, questo è visibile.
Il metodo di studio è quello sperimentale, infatti, questi psicologi conducono esperimenti riguardanti il comportamento di un soggetto.

DALL'INCONSCIO AL COMPORTAMENTISMO

Nel 1913 esce una rivista della psicologia in America, scritta da Watson. Le principali critiche vengono fatte verso il metodo introspettivo. Watson critica il metodo introspettivo perché è soggettivo, nel senso che riguarda un singolo soggetto, perciò secondo Watson bisogna cambiare il soggetto in modo che non sia influenzato dalle cose perciò studiando gli animali, è più facile per poi vedere se può essere applicato per l'uomo.

LA VITA DI WATSON

Nato nel South Carolina nel 1878, Watson studia filosofia nell'università e si laurea in psicologia. Diventa professore di psicologia all'età di 30 anni.
Nel 1913 (data che segna l'inizio del comportamentismo) egli scrive un articolo che si intitola: " La psicologia così come la vede il comportamentismo". Grazie alla teoria del comportamentismo egli riscuote grande successo.
Col passare del tempo perde il suo lavoro, perché nella sua scuola non accettano uomini divorziati, visto che lui aveva lasciato la moglie per la sua collega. Cosi poi va a lavorare nell'ambito pubblicitario. Watsonmuore nel 1958 all'età di ottanta anni.

Hai bisogno di aiuto in Psicologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email