Welford - Il cognitivismo

Welford analizza sperimentalmente la risposta a compiti semplici in cui si dà un imput → ad ogni imput un soggetto deve premere un tasto. Welford evidenzia che se gli imput sono ravvicinati la risposta al primo è normale, mentre la risposta al secondo è ritardata del tempo per elaborare il primo e il tempo per elaborare il secondo → il tempo di risposta è limitato, come se ci fosse un solo canale di elaborazione → il flusso ha capacità limitata. Prima si elabora il primo stimolo, solo quando si finisce di elaborare il primo stimolo si può iniziare ad elaborare il secondo. Quando gli stimoli sono molto vicini (ma molto) il soggetto può dare una risposta contigua → tempo di risposta + risposta contigua. In quel caso il canale viene saturato da due imput di entrata, ma non è abbastanza ampio per accogliere un secondo imput che avviene del tempo dopo il primo, questo viene analizzato in diagrammi di flusso.

A questa idea dell’elaborazione seriale (flusso di info solo in una direzione unica) avviene l’idea del connessionismo secondo cui ogni parte del sistema è connessa con le altre e l’informazione arriva in più direzioni. Il connessionismo è una complicazione del paradigma cognitivista che sostiene la presenza di reti neurali che analizzano le info in parallelo.
Si studiano le immagini mentali → noi viviamo l’immagine mentale come qualcosa di non reale, mentre nell’immagine sensoriale c’è una nozione di reale. Talvolta mi posso ingannare in quanto posso attribuire un connotato realistico alle immagini mentali. Ci sono due grandi scuole si occupano delle immagini mentali: Kosslyn e Pylyshyn e Shepard. Gli analogisti, ossia immagini mentali come immagini percettive e proposizionalisti, che pensano le immagini mentali come formulazioni di proposizioni logiche, non visive. Fodor dice che il modulo percettivo è incapsulato rispetto alla cognizione → ripresa della dicotomia fra pensare e vedere di Βenussi.
Il cognitivismo è una teoria di simulazione dei processi mentali che tratta della loro funzionalità senza però occuparsi dei vissuti in prima persona, non è una fenomenologia. Esso è uno sviluppo del comportamentismo che si comincia ad occupare della black box. C’è un interesse del mentale come il motore responsabile del modo di rispondere della macchina.

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