Ester di Ester
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La scuola

La scuola è un’agenzia basata su servizi educativi specifici e pianificati; è un’organizzazione sempre più articolata ed estesa. Oggi appare come un’istituzione in “crisi” a causa dei numerosi cambiamenti che ha dovuto subire a causa dei mutamenti della società.
Tre dimensioni:
• Dimensione comunitaria: chi la frequenta è inserito in un sistema ben definito di regole e di rapporti sociali;
• Dimensione culturale: la scuola deve trasmettere e produrre cultura;
• Dimensione curricolare: nella programmazione educativa e didattica troviamo la modalità di lavoro specifica.

Queste tre dimensioni servono a rispondere a due mutamenti della società:
• Estensione di massa della scolarizzazione
• Aumento progressivo delle richieste sociali di educazione programmata
La scuola deve soddisfare:

• Un insieme di esigenze istituzionalmente riconosciute, come quella di seguire determinati programmi;
• Un insieme di esigenze non istituzionalizzate, ma socialmente percepite, riconosciute e legittimate, come le richieste di dialogo, ascolto e sostegno;
• Un insieme di esigenze individuali o di piccoli gruppi, come le richieste presentate da genitori, classi, studenti.

Richieste istituzionalmente riconosciute

Mira a creare i presupposti per una migliore condizione umana.
La scuola deve fornire strumenti e competenze per funzioni specifiche della vita individuale e collettiva.

Progetto PISA [Programme for Internationel Student Assesment – Programma per la Valutazione Internazionale dello Studente]
È un progetto di monitoraggio periodico che coinvolge in totale una cinquantina di paesi dell’OCSE [Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico], opera mediante prove di scienze, matematica e letteratura per valutare il successo scolastico di studenti quindicenni in relazione a risultati, motivazione, strategie e atteggiamenti Sono misurate le conoscenze e le abilità. Alcuni governi intendono il PISA come una sorta di “pagella” dei propri sistemi scolastici; altri affiancano i rilevamenti internazionali con sistemi nazionali per la valutazione dei singoli istituti.
Le richieste istituzionali riguardano la capacità della scuola di adeguare tempestivamente la sua attività ai bisogni sociali e di formare persone capaci di mettere efficacemente a frutto nella vita lavorativa e sociale quanto apprenderanno.

Richieste Socialmente Percepite

Richieste parzialmente contraddittorie:
• La scuola come luogo destinato produrre condizioni di pari opportunità sociali e culturali;
• La scuola come strumento di progresso socio-economico attraverso l’individualizzazione e valorizzazione dei talenti.
Principali funzioni amministrative dell’impresa-scuola:
• Previsione, anticipare eventi e pericoli, possibilità e nuove strategie;
• Pianificazione, regolamentare le attività per raggiungere determinati obiettivi;
• Organizzazione, raggruppare le attività, nell’attribuzione delle mansioni, distribuzione equa dei doveri e delle responsabilità;
• Coordinamento, collegare gli interventi e le attività dei vari organi collegiali;
• Motivazione, ricerca degli stimoli più adatti affinché gli studenti assumano atteggiamenti produttivi;
• Comunicazione, favorire lo scambio di idee e di conoscenze;
• Verifica, accertamento della fattibilità di un progetto, attraverso la valutazione dei risultati organizzativi e operativi.

Richieste Individuali

La scolarizzazione è caratterizzata dal fatto che la cultura degli alunni si forma soprattutto attraverso esperienze extrascolastiche; da un maggiore distacco tra gli obiettivi dell’insegnamento e i bisogni avvertiti dagli studenti; dalla scomparsa del beneficio sociale; da una minore disponibilità degli allievi ad accettare il compito di apprendimento; dalla riduzione delle implicazione morali del successo scolastico.

Nel nostro Paese gli studenti attribuiscono alla scuola una funzione di guida e di supporto per le loro scelte personali. I ragazzi considerano i docenti come modelli di condotta.

Crisi della scuola

La scuola delle volte non riesce a svolgere adeguatamente tutti i compiti che le sono attribuiti.
• Rispetto alle agenzie educative extrascolastiche la scuola italiana soffre di discontinuità interna, cioè di una mancanza di collegamento programmatico e metodologico-didattico tra le varie articolazioni del suo sistema;
• Fornisce conoscenze inadeguate e improduttive.
Questo è accaduto perché si è tentato di realizzare una scuola di massa, in modo tale che tutti i cittadini potessero accedere ai vari livelli dell’istruzione, senza alcun tipo di discriminazione.
Da una scuola d’elite ad una scuola di tutti e di ciascuno, in cui tutti hanno pari opportunità.

Limiti presentati dalla scuola di massa:
• Non riesce a fornire a tutti le medesime opportunità di successi in ambito lavorativo e sociale;
• La sua capacità di fornire educazione e istruzione è andata in molti casi peggiorando;
• La formazione scolastica è spesso in ritardo rispetto alle trasformazioni sociali e culturali;
• I suoi costi finanziari crescono a tal punto da divenire spesso insostenibile.

C’è dunque il bisogno di trasformare in modo radicale il sistema scolastico esistente:
• Fondazione di scuole alternative rispetto ai tempi, agli spazi, alle attività didattiche e ai sistemi di valutazione dell’istituzione scolastico;
• Scuole autogestite, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente gli alunni e le loro famiglie nella gestione dell’ istituto scolastico;
• Numero sempre crescente di nuove agenzie educative.

Tutto ciò ha portato ad una radicale Descolarizzazione, ovvero al progetto di sostituire interamente la scuola con le diverse agenzie formative diffuse nella società.

A partire dagli anni Sessanta è stato dato il via a una politica di riforme:
• Creazione di organi collegiali, volti a favorire la partecipazione oltre che delle famiglie, anche all’intera comunità alla vita scolastica.
• Creazione di un legame di corresponsabilità educativa e gestionale. La gestione sociale della scuola può essere ampliata alla comunità e al territorio.
• Introduzione di nuove tecniche di valutazione e di programmazione scolastica, sperimentando discipline inedite, metodi didattici alternativi e indirizzi di studio specialistici.

Tendenza alla Superscolarizzazione
Ampliamento dei compiti della scuola attraverso l’accoglimento al suo interno di sempre più numerose e sempre più diversificate attività formative.

In tal modo però la scuola rischia di perdere la sua specificità.

Si parla dunque di Riscolarizzazione
Recupero da parte della scuola della propria specificità formazione di agenzia di trasmissione culturale dotata di un approccio scientifico ai processi di apprendimento.

Scuola Aperta
Concezione dell’istituzione scolastica come agenzia educativa flessibile al proprio interno e aperta alla collaborazione e allo scambio con l’ambiente sociale.

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