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Jean Piaget

Studia lo sviluppo cognitivo del bambino, ovvero come si sviluppa il ragionamento. Jean Piaget era laureato in scienze naturali, ma avendo 3 figli si incuriosì su come si sviluppava il ragionamento, così annotò su un diario i ragionamenti dei suoi figli – epistemologia genetica, che deriva dal greco scienza+studio. Per epistemologia si intende la scienza che studia le altre scienze nei loro aspetti naturali e culturali. Per epistemologia genetica si intende lo studio delle corrispondenze tra gli stadi dello sviluppo del pensiero del bambino e quello dell’affermarsi nel corso della storia di forme di pensiero più evolute. Piaget associa:
- Il pensiero del bambino al pensiero dell’uomo primitivo
- Il pensiero del ragazzo al pensiero dell’uomo moderno
- Il pensiero dell’uomo al pensiero dell’uomo contemporaneo
Quando ragioniamo attuiamo degli schemi. Gli schemi sono delle strategie messe in atto dal soggetto per conoscere il mondo e agire su di esso.

La prima forma di intelligenza, che il bambino attua per conoscere, la chiama assimilazione. Per assimilazione si intende quel processo attraverso il quale abbiamo esperienza del mondo esterno per mezzo di schemi e concetti in nostro possesso. Dopo l’assimilazione c’è il processo dei accomodamento ( so i nomi). Per accomodamento si intende quel processo che consiste nella modificazione dei nostri schemi, dei nostri concetti in base a nuove esperienze che ci forniscono nuove informazioni, per cui lo schema o i concetto vengono modificati. L’intelligenza è la capacità di adattamento all’ambiente.
Gli stadi di Piaget. Ci sono 4 fasi:
1. Fase senso motoria (0-2 anni) si sviluppano i sensi e i movimenti per conoscere la realtà esterna. Bisogna considerare delle caratteristiche.
• Intenzionalità dove il bambino si rende conto che è un corpo a sé rispetto agli oggetti che lo circondano
• Permanenza dell’oggetto : gli oggetti continuano ad esistere pur non essendo visti dal bambino
• Pensiero rappresentativo: il bambino si rappresenta mentalmente le azioni prima di compierle.
2. Fase pre-operatoria ( 2-6 anni) sono presenti limiti perché il bambino non è in grado di fare ragionamenti veri e propri. Mancanza del ragionamento di conservazione e di reversibilità. Per mancanza di concetto di conservazione si intende quel tipo di ragionamento presente nel bambino che uno oggetto cambiando ordine nello spazio non muta né di forma né di quantità, né di dimensione. La mancanza del concetto di reversibilità consiste nel compiere ragionamenti all’incontrario cioè il ragionamento è unidirezionale.
3. Fase operazioni concrete (6/7 -11 anni) classificazione e separazione oggetti. Classificazione degli oggetti in base a funzioni e proprietà . Separazione, ovvero ordina gli oggetti in base al colore: dal più bianco al più scuro o viceversa, dal più piccolo al più grande o viceversa.
4. Fase operazione astratte o formali (11-15 anni) del ragionamento ipotetico-deduttivo. Qui si formano gli ideali e i valori che costituiranno la nostra personalità da grandi.
Gioco. Per gioco si intende quell’attività ludica che consiste al raggiungimento del piacere e non per conseguire un fino o uno scopo così come accade nel mondo del lavoro. Il gioco deve avere delle regole. Secondo gli studiosi e Jean Piaget il gioco è quel processo che riveste una grande importanza nello sviluppo del bambino in quanto stimola le sue capacità da quelle motorie a intellettive, da quelle sociali a quelle morali. J.P ad ogni stadio corrisponde un tipo di gioco.
Sviluppo cognitivo Tipo di gioco
1) senso motorio (0-2) Gioco di esercizio
2) pre-operatorio (2-6) Gioco simbolico*
3) operazioni concrete ( 6/7-11) Gioco di regole
4) operazioni formali (11-15) Gioco di costruzione*
*rappresentazione mentale mediante finzione di situazioni ed eventi assenti. Funzione catartica =purificazione/liberazione.
*a metà tra il gioco e il lavoro. Il bambino supera pian piano la fantasia per lasciare spazio a qualcosa di più concreto.
In ambito sociale diversi tipi di gioco:
1) gioco solitario (bambino gioca da solo) 2-3 anni
2) gioco parallelo (bambino gioca in modo indipendente condivide spazio e giochi con altri )4-5 anni
3) gioco associativo (bambino svolge attività simili o uguali a latri bambini si scambino i giochi) 4-5 anni
4) gioco cooperativo /gioco di squadra ( attività di gioco più organizzate con ruoli diversi) 11-16 anni

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