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Maria Montessori


Una delle più importanti pedagogista italiane, la sua fama ha travalicato i confini nazionali.
Nasce a Chiaravalle nel 1870, fu la prima donna italiana a laurearsi in medicina, ma non svolse l’attività di medico piuttosto si interessò ai bambini con disabilità: gli Handicap. Si interroga come si possa educare i bambini con deficit intellettivo. Tenne anche dei corsi per insegnamento ai bambini con deficit cognitivi. Si rende conto che i metodi che aveva sperimentato si possono estendere ai bambini normo-dotati.
Sperimenta i suoi metodi nel 1917, quando apre una scuola nel quartiere di s. Lorenzo, la famosa casa dei bambini che non è un ricovero passivo per fanciulli ma una scuola di educazione, i cui metodi sono ispirati dalla pedagogia scientifica. Con essa si intende educare, attraverso, il bambino, la famiglia a offrire un ambiente adatto allo sviluppo dei piccoli. La sua innovazione comincia innanzitutto dall’attenzione per lo spazio e per gli arredi scolastici, lo spazio deve essere a misura di bambino e deve consentire lo spazio vitale. I bambini inoltre sono responsabili di tutte le attività concernenti la vita quotidiana, a partire dal mantenimento dell’ordine dell’aula. Le scuole inoltre erano fondate sul metodo sensoriale, è importante che i bambini facciano le esperienze con i sensi per esempio fare una lezione all’aperto.
Montessori ritiene che il bambino abbia una mente assorbente, cioè capace di assorbire tutti gli stimoli che gli si presentano, ma un eccesso di stimoli non gli permette l’apprendimento di quest’ultimi perciò lì l’educazione deve fornire contesti di esperienza che insegnino al fanciullo di dare un ordine a questi stimoli e di auto dirigersi nel corso di una crescita libera. Qualsiasi materiale o giocattolo gli viene fornito gradualmente in relazione a una sola caratteristica, colore, altezza, peso, forma etc. A partire da 5 anni il bambino è in grado di apprendere le tecniche della lettura e della scrittura, di-segno e calcolo. La cosiddetta quadriga trionfante. L’insegnante ha il compito di dirigere i bambini. Deve controllare che l’attività si svolga con il materiale strutturato e secondo le regole stabilite. Se l’alunno non rispetta le regole, viene lasciato da solo ad osservare, in silenzio, il lavoro degli altri bambini. Da importanza al silenzio che è un mezzo per favorire l’apprendimento: un bambino che lavora in un ambiente silenzioso è più produttivo ed inoltre è importante per indirizzare l’attenzione sulla direttrice. La maestra direttrice funge da guida per le attività svolte del bambino in maniera spontanea. Ella deve ritirarsi il più possibile dallo sfondo assicurando però le condizioni necessarie di ordine e di quiete in cui i bambini possono attendere. La maestra deve essere in grado di scegliere il materiale adatto per ognuno, deve rimuovere gli ostacoli che il bambino incontra durante la sua crescita e quindi riconoscere quando è necessario intervenire e quando non. Ebbe successo e fece delle conferenze in America.


Tutti i pedagogisti cercano nuove strade per educare, si avvalgono dalla lezione del positivismo.
Si deve pensare all’infanzia in maniera diversa. In educazione per mondo nuovo la Montessori sostiene che è necessaria una nuova educazione per aiutare l’umanità a formarsi una nuova coscienza ed a realizzare un nuovo adattamento per il mondo in cui vive. È importante dunque che si diano delle condizioni di libertà e indipendenza al bambino, perché è il bambino l’organo stesso dell’adattamento. L’opera è incentrata sul tema dell’educazione alla pace, come risultato di una riorganizzazione psichica dell’umanità nel rispetto del bambino. Il bambino non si deve considerare nella sua debolezza ma nel suo potere di costruire gli uomini, perché ogni uomo è prodotto della crescenza di un bambino, questo potere nascosto deve essere scoperto e utilizzato. Quest’opera suscita la reazione del fascismo. Musso-lini voleva occuparsi interamente dell’educazione. In questi anni Gentile vara la riforma gentile che il liceo moderno nato dal positivismo, potenzia il liceo classico e rivede l’istituto magistrale. Per i pro-grammi elementari se ne occupo L. Radice.
Nel 1929 venne introdotto il libro di testo unico, nel 1933 Mussolini fece chiudere la sua scuola, in quanto lui era contro la pace. Fu costretta a viaggiare in Olanda e India.
Nel 1949 scriverà un altro testo sulla pace e parla della mente del bambino
Montessori parte dell’idea secondo cui bisogna innanzitutto studiare la psicologia dei bambino, prima di stabilire un intervento educativo.

Montessori e Gandhi


Mentre Ghandi si batte per l’indipendenza dell’india, Maria Montessori si adopera per risollevare le sorti dell’umanità mediate l’educazione. I due soldati della pace si confrontano sui diritti e sul futuro dei bambini in tutto il mondo.
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