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Relazione sull'istituzione dell'istruzione nella storia

Nella nostra epoca l’ istruzione del cittadino dalla prima infanzia sino ai sedici anni è molto importante ,ed è proprio questo il compito della scuola. L’ istruzione oltre ad essere un diritto ed un dovere del cittadino , è anche un dovere per lo stato.
Il ministero dell’ istruzione ha stabilito dei principi fondamentali sul funzionamento della scuola.
Alcuni dei principi sono :l’educazione permanentecon la quale si intende lo studio anche dopo le ore scolastiche a scuola,per interessi culturali e personali.
L’ assistenza ai ragazzi diversamente abili , che possono essere pieni di difficoltà e con tanto bisogno di sostegno.
In Mesopotamia i bambini imparavano a leggere e a scrivere col fine di diventare scribi.
In Egitto, invece, i bambini che sapevano leggere e scrivere erano soltanto quelli più bravi che si potevano recare alla casa della vita dove imparavano la religione e la scienza.
A Sparta , i bambini a sette anni venivano educati ad obbedire a ad essere allenati per combattere nelle guerre.
Ad Atene ,il re Solone fece delle leggi che imponevano a tutti di andare a scuola ma a scuola ci andavano i figli delle famiglie aristocratiche
Le donne, invece stavano nel gineceo ,che era il luogo riservato ad esse.
A Roma durante la repubblica i bambini sapevano leggere, scrivere e fare i conti. mentre nell’età imperiale la scuola era divisa in tre gradi:elementare,medio e corso di perfezionamento.
Nel primo grado, ovvero elementare ,coloro che educavano erano il literator che si occupava a leggere e a scrivere, ed il calculator che insegnava a fare i conti.
Nel secondo grado, ovvero medio, colui che educava era il grammaticus che si occupava di insegnare la letteratura ,la lingua greca e latina,musica e astronomia.
Per ultimo, il terzo grado ossia il corso di perfezionamento dove il retor abituava i giovani alla vita civile.
Nell’ alto Medioevo invece, la scuola era sotto il controllo dei religiosi.
Nel 1923 ci fu una riforma attuata da Giovanni Gentile, che elevò l’età dell'obbligo scolastico a quattordici anni, fece si che la religione fosse obbligatoria materia di insegnamento, e divise la scuola elementare in due gradi ed alla fine di ogni grado l’ alunno doveva superare un esame. Inoltre istituisce scuole magistrali ,e istituisce scuole a parte per i disabili.
Un’altra importante riforma è stata quella del 1962, in cui con la partecipazione di don Milani il governo unificò la scuola media poichè in passato dopo la scuola elementare si poteva scegliere tra tre rami diversi:
La scuola media, dopo la quale ci si indirizzava al liceo e poi a scelta all’ università.
La scuola di avviamento professionale,che serviva per indirizzarsi al lavoro.
La scuola commerciale,la quale permette di indirizzarsi al commercio.
Don Milani creò il “doposcuola”,il quale veniva svolto negli oratori ,dove i figli di contadini potevano ottenere la base dell’ istruzione.

Commento personale:
La scuola è ormai un diritto per tutti ed anche un’occasione di riscatto sociale per coloro i quali provengono da ceti meno abbienti.
Lo stato ha interesse nel preparare i giovani per assicurare un futuro a tutti i settori produttivi.
L’istituzione scolastica oltre a garantire l’acculturazione dovrebbe permettere ai giovani di crescere imparando a stare assieme e collaborare per poter diventare un giorno degli adulti responsabili abili, capaci e soprattutto solidali.

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