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L'educazione nella polis Spartana

La formazione del soldato.


La polis spartana viene quasi sempre ritratta in rapporto alla polis ateniese, cosa che finisce per appiattire ed anche deformare la sua realtà storica. Emergendo per via diretta dal medioevo greco, la polis spartrana conserva di quel mondo il motivo fondamentale dell'epos omerico,l'ideale dell'aretè eroica. Muta però il suo contenuto umano e sociale, perchè essa non designa più la forza, il coraggio, la vitalità guerriera del singolo "cavaliere", ma assume contenuto e significati sociali.L'atto eroico non ha come proprio scopo la gloria individuale, la conquista della fama dell'individuo superiore, ma ha come proprio fine la difesa e il potenziamento della patria. Eroe è colui che è solidale in battaglia, che non sà indetreggiare di fronte al nemico, che è disposto a dare la propria vita per lo Stato. La cultura di questa Sparta arcaica si avvicicna in ogni caso più a quella di Atene del V secolo che all'immagine stereotipata fatta coincidere con il momento della sua involuzione reazionaria. Lo Stato trascende l'individuo; ma l'individuo conserva ampi spazi in cui realizzare la sua personale eccellenza. Diverso il discorso da fare per il periodo successivo, perchè Sparta ripiega progressivamente su se stessa, fino ad assumere forme culturali ed educative che a giudizio di molti ateniesi del tempo appaiono "barbariche". Secondo il tracciato dal Marrou, nella Sparta dell'età classica lo Stato si impossessa del fanciullo all'età di sette anni, dopo la prima educazione in famiglia, e provvede direttamente alla sua formazione fino ai venti anni.

L'educazione delle ragazze

L'educazione delle ragazze era l'oggetto d'uno sforzo parallelo a quello dei ragazzi; esse ricevevano uno formazione fortemente regolamentata, in cui la musica la danza e il canto hanno ormai un parte minore rispetto alla ginnastica e allo sport. La grazie arcaica cede il passo ad una concezione cruda ed utilitaria; la donna spartana ha il dovere d'essereprima di tutto una madre feconda di figli vigorosi. La sua educazione è subordinata a questa preoccupazione; si cerca di toglierle ogni delicatezza e ogni delicatezza e ogni tenerezza effemminata, irrobustendo il suo corpo, imponendole d'esibirsi nuda nelle feste e cerimonie; lo scopo è di fare della vergine spartana una robusta virago senza complicazioni sentimentali, che si accoppierà per il meglio degli interessi della razza.

Il ritratto, sia pure in abbozzo, dell'educazione e della pedagogia greca delle origini consente di documentare che la storia della pedagogia è la storia di modelli educativi, che si propongono e si evolvono, sia in dipendenza del contesto sociale dal quale emergono, sia per effetto degli ideali formativi che i gruppi sociale elaborano per via speculativa.

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