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John Dewey è stato uno dei principali esponenti del pragmatismo, una corrente filosofica sviluppatasi tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, negli Stati Uniti d’America, secondo la quale la verità, la validità di una teoria è affidata alla sua verifica pratica. In questa concezione il pensiero è concepito come un processo di intervento attivo sulla realtà.
Dewey definì la propria concezione filosofica pragmatista “strumentalista” poiché le idee e le teorie sono strumenti per l’azione, la cui ‘verità’ è determinata dalla loro utilità ai fini della sopravvivenza biologica e dell’adattamento.
Come abbiamo visto, durante questo periodo si sono affermate delle nuove concezioni educative in Europa e anche negli Stati Uniti. In questo contesto, uno dei massimi esponenti è stato appunto John Dewey, considerato “faro” della civiltà americana perché fu il maggior filosofo americano e seppe guidare la sua patria in tutti gli ambiti dal punto di vista culturale.

Scuola e vita sociale – Il mio credo pedagogico
• Dewey sostiene che la scuola fa parte della società in quanto istituzione sociale, il cui scopo è l’educazione dei fanciulli.
L’educazione è un processo sociale che porta il bambino alla conoscenza della tradizione culturale e del progresso compiuto dall’umanità nel corso del tempo.
L’educazione non è preparazione alla vita, bensì vita stessa. Le conoscenze acquisite attraverso l’educazione non sono fini a se stesse, bensì sono applicate alla vita, al contesto in cui il bambino vive: attraverso tali conoscenze, il fanciullo vive il presente nel migliore dei modi e si prepara a fare altrettanto nel futuro.
• Perciò nella scuola devono essere utilizzati tutti gli strumenti e riprodotte tutte le situazioni necessarie per rendere il bambino partecipe del patrimonio culturale e per conoscere il passato.
• La scuola deve rappresentare un luogo di vita sociale semplificata (che faciliti la vita sociale esistente). Infatti, la vita esistente è così complessa che il bambino non può entrarvi in contatto senza confusione o distrazione.
• La vita sociale che la scuola rappresenta si deve sviluppare gradualmente, partendo dalle esperienze che il bambino conduce in famiglia e nell’ambiente sociale in cui cresce.
L’educazione ha una funzione fondamentale di trasmissione sociale ed essa trova piena realizzazione nell’ambiente scolastico. La scuola assolve la funzione di mediare tra società e fanciullo, fornendogli esperienze semplificate che gli impediscano di essere travolto dall’ambiente sociale.
Democrazia ed educazione
Democrazia ed educazione è l’opera più completa e significativa del pensiero filosofico e pedagogico di Dewey, incentrata sull’analisi del rapporto tra società e processo formativo.
La democrazia è la forma di governo in cui il potere viene esercitato dal popolo, tramite rappresentanti liberamente eletti. Alla democrazia si associa la libertà di pensiero, di parola, di espressione, il rispetto dei valori dell’individuo, del confronto e della socializzazione.
La democrazia è il presupposto dell’educazione: lo studio della storia dimostra che la democrazia e le peculiarità ad essa associata assicurano l’efficacia del processo formativo.

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