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Il corredo del neonato

Alla nascita l'essere umano è dotato di una serie di connessioni neuromuscolari già costruite (riflessi), con cui risponde in modo rudimentale agli stimoli.
I riflessi sono controllati dal midollo spinale e da midollo allungato, la parte di transizione tra il midolo spinale e il cervello.
Il neonato respira, tossisce, urina, si sottrae a stimoli sgradevoli in via riflessa; ed è sempre per meccanismi geneticamente programmati che orienta il capo verso la mammella, afferra il dito della mamma, protende le braccia in avanti se ha la sensazione di cadere e si muove se ode dei rumori. Si tratta di reazioni istintive che assicurano la sopravvivenza quando la corteccia cerebrale è ancora immatura.
I riflessi più evidenti sono:
1) quelli della suzione, della ricerca del seno: ruota la testa dal lato in cui la guancia viene toccata;
2) il riflesso di Moro: quando la testa cade all'indietro il piccolo protende le braccia in avanti;
3) il riflesso di prensione: provocato dalla pressione dei tendini flessori delle dita dà luogo ad una vera e propria presa;
4) il riflesso del nuoto: che si attiva ogni qual volta il neonato viene immerso in acqua in posizione ventrale;
5) un rudimentale riflesso del camminare: che si evidenzia quando viene sostenuto sotto le ascelle in posizione vericale.
Sono tutti comportamenti involontari che scompaiono o si trasformano in atti volontari in concomitanza con otto mesi di vita, il controllo attivo della corteccia si estende ai nervi spinali superiori consentendo il controllo volontario degli arti superiori; mentre tra gli otto e i quattordici mesi il controllo della corteccia si estende agli arti inferiori finchè il bambino può iniziare a camminare.
Se seguiamo l'evoluzione da riflesso ad atto volontario di un comportamento quale quello di prensione vedremo che dapprima il neonato afferra soltanto gli oggetti che premono sulle dita o sul palmo della mano, mentre dopo alcune settimane appaiono le prime forme di afferramento intenzionale: tra i sei e gli otto mesi d'età, invece, il bambino mostra di sapere afferrare con una presa di precisione l'oggetto che lo interessa, cosicchè è in grado di bere da solo dal biberon.

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