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Età per l'apprendimento

Riprendendo l’antico ideale di Comenio, che sosteneva che una volta che il discente era in grado di padroneggiare le strutture generali poteva apprendere qualunque cosa in qualunque fase dell’età scolastica, Bruner afferma che si può
insegnare qualsiasi cosa a chiunque in qualsiasi età perché qualunque idea può essere tradotta nelle forme di pensiero proprie del fanciullo di età prescolastica e che queste prime rappresentazioni possono in seguito essere
riprese, approfondite e ulteriormente precisate.
Per quanto riguarda l’apprendimento della lettura e della scrittura, i periodi migliori sono quelli sensitivi, fra i 3 e i 4 anni di età, una fase in cui la maggiore plasticità neurologica consente alla mente di assorbire inconsciamente e senza alcuno sforzo tutte le informazioni presenti nell’ambiente, come già sostenuto dalla Montessori. Sotto il profilo metodologico, Bruner propone il cosiddetto insegnamento a spirale: si parte da un concetto familiare al bambino e si procede poi verso un livello di conoscenza sempre più astratto, ritornando più volte, nel corso del curriculum scolastico, su quello stesso concetto, ma in forme sempre più complete e complesse. “Ogni argomento ha la sua struttura, coerenza, bellezza. Questa struttura è ciò che conferisce all’argomento la sua fondamentale semplicità. È apprendendo la natura di essa che riusciamo ad afferrare il significato essenziale dell’argomento stesso”. Le strutture, secondo Bruner, sono le idee organizzatrici il cui fine è connettere e semplificare l’esperienza. In ogni disciplina una grande idea ha costituito la struttura attorno alla quale il sapere si è organizzato.

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