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Leopardi - Carducci - D'annunzio - Pascoli - Schema

Esercizio di confronto delle opere, vita e temi di Giacomo Leopardi, Giosuè Carducci, Gabriele D'annunzio e Giovanni Pascoli

E io lo dico a Skuola.net
Consegna: SCRIVETE LE DIVERSE CONCEZIONI DEL RAPPORTO TRA UOMINI E NATURA CHE AVETE NOTATO IN: LEOPARDI, CARDUCCI, PASCOLI E D’ANNUNZIO; INDICANDO DA QUALI OPERE STUDIATE LE AVETE RICAVATE ED ESPRIMENDO PER OGNUNA DI ESSE LE VOSTRE OPINIONI.

Giacomo Leopardi
Giacomo Leopardi ha una concezione della vita pessimista e vede la natura come una matrigna: cioè la vede come un elemento che vuole fare del male agli uomini. Nella poesia “La Ginestra”, l’autore ci comunica la sua idea per sconfiggere la natura: unirsi e combatterla insieme. Nella poesia “Il Canto Notturno”, Giacomo esprime un tale livello di pessimismo che ci fa pensare che voglia mettere fine alla sua esistenza pessimismo cosmico. In questo brano ci comunica che secondo lui è inutile che nasciamo perché è sicuro che alla fine moriamo. Anche nella poesia “A Silvia” nella seconda parte viene espressa l’idea della “Natura Matrigna”: il poeta racconta della prematura morte di una ragazza, che non aveva potuto vivere a pieno la sua vita. A mio parere Leopardi ha una concezione esageratamente pessimista rispetto alla natura e alla vita.

Giosuè Carducci
Giosuè Carducci di solito ha una visione ottimistica, anche se in alcuni brani mostra il suo lato malinconico. Nella poesia “San Martino”, Giosuè descrive l’atmosfera festosa di un giorno di festa in un borgo. Carducci in quest’opera mette in contrasto la malinconia dell’autunno con la fiducia che attribuisce all’uomo nel trovare degli strumenti per resistere alla natura; dice anche che gli uomini si devono unire per affrontare in maniera ottimistica le avversità. Nel brano “Il Pianto Antico”, il poeta esprime la tristezza che prova a causa della morte di un bambino. Questa poesia rivela la felicità della natura e la tristezza provata dall’autore.
Questo poeta mi ha colpito profondamente, perché esprime spesso opinioni diverse e non è sempre pessimista. Pascoli sostiene che la colpa delle delusioni dell’uomo non è della natura. Nella poesia “Alla Sera”, il poeta descrive: la sua sera, il suo crepuscolo e il suo avvicinarsi alla morte. A questo poeta ogni piccola cosa suscita soddisfazione. L’autore descrive la sua natura in due modi: tranquilla e in tempesta. Nella poesia “L’Ora Di Barga”, Pascoli immagina di essere in una campagna lontano dalla sua casa.
Sono felice che Pascoli abbia capito che la natura non è la causa della sofferenza dell’umanità.

Gabriele D'Annunzio
D’Annunzio fonde spesso la natura all’uomo per esempio paragona Ermione a una ninfea. Nelle sue opere descrive l’uomo che si sente parte della natura e dell’ambiente circostante. Mi ha ispirato molte emozioni la poesia “La Pioggia Nel Pineto” in cui si parla di Ermione con cui si abbandona al piacere delle sensazioni.
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