Romanticismo

Tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento si diffonde in Europa il Romanticismo.
In opposizione agli illuministi, che esaltavano la regione come principio di eguaglianza fra gli uomini, i romantici rivalutano la fantasia, il sentimento, la passione, la libertà d'azione e di pensiero del singolo individuo.
L'uomo romantico si sente creatura limitata, riavverte il bisogno di Dio, sente le sue forze sproporzionate ai propri ideali. Di qui l'affermarsi di atteggiamenti e sentimenti tipici della sensibilità romantica come: il pessimismo, il vittimismo, il ribellismo.
E sullo sfondo campeggia la natura nella quale l'uomo si rispecchia e ritrova se stesso. Infine i romantici attribuiscono grande valore alla storia e si ispirano al Medioevo.
Il motivo principale che anima la nostra letteratura romantica è l'ardore patriottico. Gli esponenti più rappresentativi del Romanticismo italiano sono Giacomo Leopardi e Alessandro Manzoni.

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