Ominide 50 punti

Il Romanticismo in generale

Il romanticismo è un fenomeno molto complesso e difficile da definirsi, non riconducibile a una formula unica, un fenomeno che rappresenta una svolta radicale nella storia della sensibilità e del gusto, a sua volta fondata su una profonda trasformazione della concezione del mondo e in ultima istanza su una rivoluzione del costume e della società.

Delle due accezione principali con ci viene usato il termine romanticismo come categoria extratemporale e come categoria storica, oggi viene preferita la seconda.
Lo stesso può dirsi dei vari “classicismi” (umanistico, rinascimentale, barocco, illuministico ecc.) che si susseguono nel corso dei secoli.

Il romanticismo si oppose a tutti i classicismi passati e contemporanei. Sinteticamente si può dire che il classicismo (nelle sue diverse manifestazioni storiche) incarna una concezione regolata e statica, rivolta al passato e a modelli umani e letterari definiti una volta per tutte; il romanticismo una concezione della letteratura più libera (avversa alle regole, talora sregolata) e dinamica, aperta al presente e al futuro.

Vi sono tuttavia anche zone di manifesta convergenza: in particolare il neoclassicismo che si tinge sovente di tonalità romantiche. L’ideale di una bellezza e una grazia perfette, espressione in origine di un animo non turbato dalle passioni, si traduce in un nostalgico vagheggiamento di una condizione spirituale che si sente irrimediabilmente perduta e si apre alla rappresentazione delle inquietudini, delle passioni e delle lacerazioni dell’uomo moderno; la formula poetica neoclassica, lascia quindi spazio alla penetrazione di istanze sentimentali e ideologie romantiche. Ma si trattò di una convergenza passeggera, di un equilibrio precario: le nuove istanze urgevano e chiedevano forme adeguate, altrettanto nuove, rivoluzionarie, chiedevano un taglio netto nei confronti del passato.

Il romanticismo ha una genesi settentrionale, come opposizione alla tradizione classica che nei paesi del nord era un fenomeno di importazione e come rivalutazione del patrimonio mitico e tradizionale locale.

Ma assumendo varie sfumature a seconda dei diversi contesti nazionali, si diffuse in tutta Europa.
In Italia fu un fenomeno abbastanza moderato. Se i tedeschi e gli inglesi accentuarono gli aspetti irrazionalistici e fantastici, gli italiani (in seguito alla polemica suscitata dalla de Stael che invitava gli italiani a tradurre le opere delle letterature del nord Europa) accentuarono caratteri come il realismo, la necessità di adeguare la letteratura ai compiti che il presente (come il Risorgimento) imponeva, la moralità dell’arte.

In generale tra i principali canoni della poetica romantica si possono ricordare: il rifiuto della mitologia classica, la rivalutazione delle tradizioni culturali nazionali, locali, popolari, la rivalutazione della letterature e della civiltà medievale, l’affermazione dell’origine cristiana della letteratura romantica, del suo carattere inquieto, sentimentale, melanconico, la necessità di una letteratura moderna nazionale popolare, la storicità dei canoni del gusto e dei principi dell’arte (si esaltano la spontaneità, l’originalità, la genialità dell’arte, la fantasia, il genio, il furore poetico), il rifiuto delle regole e dei precetti classici, del sistema dei generi, ecc.

Registrati via email